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La prima volta di silvia... lato b
Data: 24/07/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: ringo00
*ATTENZIONE* QUESTO RACCONTO E' UN'OPERA DI FANTASIA. OGNI RIFERIMENTO A FATTI O PERSONE E' PURAMENTE CASUALE Dopo quella indimenticabile serata nel bosco, la sera dei mondiali, il rapporto tra me, Antonio e Silvia era cambiato: il primo aveva assunto un atteggiamento leggermente più freddo nei miei confronti, stava più per conto suo e andava spesso da solo nel paese vicino, chissà per quale oscuro motivo. Silvia invece era diventata... non saprei dire: più femminile, più timida, più... donna? All'improvviso aveva iniziato a vestirsi da ragazza, sostituendo i calzoncini con la gonna, e si era calmata anche caratterialmente, non era più la ragazzina scatenata di un tempo, era divenuta più posata e graziosa. Insomma, anche con lei sembrava esserci stato un certo distacco. Ogni volta che provavo a ricordarle ciò che era successo, anche scherzandoci su, lei arrossiva e sviava l'argomento, così decisi di lasciar perdere. Però, in una assolata giornata di luglio capitò un altro fatto che avrebbe reso quell'estate ancora più indimenticabile: ero solo in casa, i miei erano al lavoro, quando si udì il trillo del citofono. Aperta la porta, trovai Silvia sulla soglia, ma confesso di non averla riconosciuta subito: indossava un vestitino intero, sandaletti con un accenno di tacco, e addirittura un'ombra di rossetto sulle labbra. Non somigliava per niente alla Silvia che conoscevo, aveva un'aura da donna, e rimasi basito qualche secondo a guardarla. La feci accomodare, ma appena ...
... chiusa la porta alle spalle mi gettò le braccia al collo, stringendosi forte a me. Mi prese alla sprovvista, non me l'aspettavo. Con il viso premuto sul mio petto, Silvia prese a strusciarsi su di me, respirando forte. "Silvia, ma cos'hai oggi?" le chiesi, non riuscivo a capire cosa le passasse per la testa. Lei alzò lo sguardo, guardandomi con quegli occhi di velluto, le guance lievemente rosse: "Scusa... avrei voluto dirtelo prima, ma..." "... ma ?" Silvia si mordicchiò il labbro, il rossore aumentava: "Ecco... da quando è successo... da quella sera... io... " Una strana sensazione mi strinse lo stomaco: cosa stava cercando di dirmi? A quel punto Silvia prese un lungo respiro, e parlò con voce più calma: " Da quando abbiamo fatto... quello, insomma, non riesco a smettere di pensarci. Non riesco a smettere di pensare a TE. Io ti amo!" Cosa? Era successo davvero??? La testa mi girava, troppa emozione in un colpo solo... TI AMO... quelle parole mi rimbombavano dentro con eco di tuono. Ma Silvia non aveva ancora finito: puntandomi uno sguardo dolce ma deciso insieme aggiunse " E... vorrei tanto farlo con te... insomma... come si deve..." disse in un sussurro. Non sapevo proprio come reagire a quella situazione, non mi venivano le parole: "Silvia, io... non so che dire..." Di scatto mi baciò le labbra: calde, morbidissime, deliziose. "Non dire nulla allora." disse, con il suo bel sorriso, "Baciami allora, non ne posso più..." Ci scambiammo un bacio, ...