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Chi l'avrebbe detto... (2 parte)
Data: 24/07/2020, Categorie: Etero Autore: Intrigo123
... sentire ancora il cuore, forte, veloce. Sbarrasti gli occhi come una bimba di fronte a un luna park bellissimo e un sorriso a tutto ventaglio ti illumino il viso. "Fa freddo però ora. Che ne dici se entriamo in macchina". "Qui nella tua?" "Sì!" "Ma da soli, in macchina. Ti prego non rovinare tutto" "E come potrei rovinare tutto. Sono appagatissimo semplicemente ad averti vicina, sei di una semplicità e di una intensità che mi invade l'anima. Un prato immenso coperto da un manto di neve e non voglio farci nemmeno un passo per non rovinare questa meraviglia. Aspetterò la primavera, che non è lontana, per farmi avvolgere dai fiori e dai profumi. Mai farò ciò che non vuoi" "E dove l'hai letta adesso tutta sta poesia?", mi hai detto ridendo con quelle tue perle fra le labbra, cercavi di minimizzare, di dare meno importanza a ciò che avevo detto, non c'eri abituata, pensavi io scherzassi e a nessuno piace essere preso in giro. "Ma quale letta." dissi sorridendo anche io, "mi è venuta in mente, ti guardo e potrei dirne chissà quante di queste cose. Mi sento un pò ridicolo a dire la verità ma sto vivendo bellissime emozioni. Non mi importa se puoi ridere di me" Ti sei fatta seria, mi hai carezzato il viso e mi hai detto "No, non rido di te, per nulla." provando subito a darmi un bacio; poggiando appena le labbra poi ti sei ritratta come per paura o pensando di fare una cosa non gradita ma rimanendo lì a sfiorare le mie. Volevi che ti prendessi e ti dessi ...
... ancora un bacio come quello di prima. Fu molto più intenso e meno male che eravamo seduti, mi hai baciato con passione e con tutta te stessa, facendomi sentire sul petto il tuo seno, il tuo sapore intrecciato col mio in un bacio che questa volta non riusciva a farti cadere le braccia ma le tue mani strinsero forte le mie spalle, a riempirsi dei miei muscoli, della mia passione che mi faceva tremare. Tu eri burro che mai si scioglieva, anche se caldo, fra le mie braccia. Con un filo di voce ma dal timbro mio basso ti dissi quanto eri bella e ci siamo abbracciati forte ancora. "Andiamo a fare un giro o cosa ti va di fare?" dissi. "Non so. Mi va di stare ancora con te, non importa dove.". "Bene. Allora lasciamo la tua macchina qui e giriamo con la mia, che ne dici." "Sì, siamo già qui" dicesti sorridendo, perfettamente a tuo agio. Accesi il motore e la radio chiedendoti di scegliere tu la musica e il volume. Poi mentre stavo cambiando la marcia mi hai carezzato e stretto la mano e siamo rimasti così , con la mano nella mano sul pomello del cambio, per tutto il percorso, anche se stavo guidando con una mano sola praticamente, ma riuscivo benissimo. Me la carezzavi, la stringevi, passavi le tue dita fra le mie, non stavi ferma un attimo.. MI guardavi e ridevi, con quei tuoi occhi grandi e lunghi, di quel colore particolare che mi ha affascinato da subito. Via nella notte, come se fosse la cosa più naturale del mondo e il mondo fosse tutto lì, bastava ...