1. Fuori è buio


    Data: 24/07/2020, Categorie: Etero Autore: ilcortese

    ... così ti ho plasmato nel tempo, tu aspettavi solo quello, vorresti essere stretta, penetrata, sentir dolore per liberarti, si, per liberare il tuo orgasmo, nel mentre io insisto ordinandoti di leccare bene, sei brava, mi costringi ad ammetterlo.
    
    Sei cosciente che i nostri sono solo attimi, attimi solo per noi, per aiutarci ad eliminare le scorie millenarie, sempre più animali di razza, quegli animali che necessitano della pelle, delle non distanze, del contatto costante, coscienti che fuori si sparano che fuori è buio e freddo.
    
    Sorridi, ora sorridi, la mano è tra i tuoi capelli, ti sto avvicinando alla mia bocca, la tua lingua ora succhia la mia, mi accorgo che è ormai secca e lascio cadere la mia saliva su di essa, mi supplichi di non fermarmi, hai stretto tra le tue dita i miei capezzoli, mi stai facendo male, ti odio, ti fermo afferrando con violenza i tuoi capelli e ti sputo in faccia urlandoti di non provarci più.
    
    Devo punirti, ti trascino verso il divano, ti spingo contro il bracciolo, schiaccio la tua faccia contro il cuscino, con l’altra afferro il mio cazzo, lo avvicino al tuo ano, mi stai supplicando, si mi stai supplicando di non farlo, così nooo… Urla, urla, pure ora, mi appoggio e spingo violentemente, inizialmente sembra non voler cedere, ti sollevo la testa e ti ordino respirare profondamente, ecco si cede, inizio a penetrarti, il membro brucia, l’attrito è forte, quasi insopportabile, ormai dici solo nooo….nooo…
    
    Tardi, è tardi, sono dentro di te ...
    ... e non ho intenzione di fermarmi, anzi tutt’altro, affondo con rabbia, il dolore è reciproco, continui a respirare profondamente e man mano ti rilassi e dilati, ora inizia a diventare piacevole, una tua mano inizia a toccarsi l’intimità, sempre più freneticamente, ora urli ma non di dolore, stai bagnando con i tuoi succhi il bracciolo del divano, è fantastico, inizi a godere, mi inciti a spingere di più, ora addirittura sei tu che ti spingi contro, lo vuoi tutto fino alla radice, fino in fondo, di colpo urli ed allarghi le braccia, è la tua resa all’inevitabile orgasmo, ridi, stai ridendo, ti sento singhiozzare, tremare, quanto sei fragile.
    
    Aspettavi solo questo, come impazzita lecchi il cuscino, le mie mani sulla tua testa ti voltano verso di me, ti chiedo di guardarmi, osservi i miei occhi e dici, “che occhi grandi che hai lupo…” le braccia larghe ti sei arresa al picco del piacere, ti sei abbandonata all’orco, ridi, continui a ridere in preda dei tuoi sensi, dei tuoi piaceri, mi continui a supplicare di non fermarmi, parli e continui a muoverti, dalle tue labbra escono parole e respiri letali, stai bagnando il pavimento, stringi le natiche in modo convulso, di colpo mi fermo, sono tutto dentro di te, immobile, ti costringo a fermarti, lentamente ti quieti, ora il respiro sta ritornando alla regolarità, ti sistemo i capelli, accarezzo la tua schiena, ancora tremi, il mio respiro si avvicina al tuo orecchio, lo bacio, ti mordo il collo, scendo al trapezio ed infierisco ...