1. Pensieri nascosti (1)


    Data: 26/07/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: crigio

    ... rispinge in fuori le tre palle, che pur rimangono nello sfintere, iniziando a muoversi avanti e indietro tra l’anellino e la prostata stessa. Si girano e si rigirano stimolando le mie pareti interne e parte un godimento che non riesco più a fermare.
    
    D’improvviso, uno spasmo mi costringe ad espellere una sfera, che subito rimetto dentro. Anzi, approfitto della dilatazione e della maggiore lubrificazione dovuta all’effluvio di altri umori, per infilarmi anche la quarta palla. E a questo punto è il delirio. Le sfere si accavallano, rotolano una sopra l’altra, si spingono a vicenda e mi percuotono la prostata. Il mio corpo autoproduce il proprio piacere, perché gli spasmi fanno spostare le palle dappertutto e queste sollecitano ogni centimetro della mia mucosa, causando l’esplosione di altri spasmi, e così via.
    
    “Oh… godo… godo… godo…!”, sibilo, quasi tra me e me. Istintivamente, stringo le gambe e così, a cosce serrate, le sfere mi sembrano più grandi. Poi, una convulsione mi fa squartare con violenza: piego la schiena sollevando il petto e gli occhi si rivoltano nelle orbite.
    
    Rimango rigido per qualche secondo. Quando mi rilasso di nuovo mi fischiano le orecchie, ma riesco a sentire la voce di Enrico che, rientrato dal lavoro, mi fa: “Ehi, amore! Ma che fai?”.
    
    Ad occhi socchiusi e sbavando, lo guardo e sussurro: “Go… godo… goooo… oooooooooo… dooooooooo…!”.
    
    Lui si avvicina al letto e ci si siede sopra accanto a me. “MMMMMMM! Vedo che hai trovato il giocattolino ...
    ... che ti ho lasciato! Però non lo stai usando bene: hai lasciato una sfera fuori! Se vuoi godere davvero devi prenderle tutt’e cinque!”, mi dice, provocandomi, e afferra l’ultima palla e la spinge contro il mio buchino.
    
    “No… no… nooooooooooooooooo…!”, protesto, ma il gigantone non si fa intenerire e alla fine inghiotto anche quella. Lui tiene la mano davanti alla mia rosellina per evitare che la sputi fuori e così sono costretto a farmi riempire lo sfintere.
    
    “Bravo! Ma che bravo!”, continua Enrico, colpendomi piano il buco del culo. Le percosse si riverberano sulle sfere e quindi sulla mia prostata che ricomincia a pulsare, accelerando sempre più. Il mio ragazzone si inginocchia sul letto e si sbottona la patta, facendo sgusciare fuori la sua bellissima virilità. Me la porge e io abbocco come un pesce all’amo. La succhio con un’espressione di sofferenza sul volto, dovuta alle continue contrazioni che mi devastano gli intestini. Le palle che ho dentro non smettono di rigirarsi e penso che il mio godimento non finirà mai.
    
    Il cazzo di Enrico prende vigore e intanto lui inforca l’anellino alla fine dell’attrezzo e comincia a tirare. Sputo una sfera e mi irrigidisco ancora. Il gigantone tira di nuovo e viene espulsa un’altra palla. La terza segue subito dopo, mentre la quarta e la quinta vengono sputate quasi contemporaneamente. D’un tratto mi sento un vuoto dentro: le sfere mi hanno dilatato a tal punto che ora quasi mi mancano.
    
    Enrico prende il giocattolino e se lo porta ...