1. Come una vita può cambiare 4


    Data: 27/07/2020, Categorie: Etero Autore: Harael12

    IL VIAGGIO E LA CONOSCENZA Ci rimettemmo sulla strada del ritorno, questa volta mi misi io alla guida, le arrivò una telefonata del marito, che la tenne occupata per una ventina di minuti, parlavano come due persone sposate da tempo, ma non davano l’idea di essere in crisi, commentavano che la figlia si stava trovando bene a Londra, la telefonata terminò con le solite domande “a che ora arrivi?” e “cosa possiamo mangiare?”. Rivolse il viso verso di me e sorrise, iniziò a spiegarmi che con suo marito erano sposati da quasi vent’anni, non avevano mai avuto problemi di coppia e francamente non aveva mai avuto esperienze extraconiugali, però il mio modo di pormi, come mi rivolgevo nei suoi confronti, quelle piccole attenzioni nessuno gliele aveva mai poste. La tranquillizzai spiegandole che non mi ero mai posto di giudicarla, mi stavo solo godendo il momento, ma senza nessun vincolo, dava l’idea di essersi pentita di quanto accaduto dopo aver parlato con il marito, così le chiesi di raccontarmi un po’ della sua vita. Durante l’università conobbe suo marito, erano nella stessa casa dello studente, lui era toscano, si misero subito assieme, l’unico momento in cui rimasero distanti per quasi un anno fu durante il master di lei negli Stati Uniti, iniziarono a lavorare come stagisti nella stessa azienda, poi lui fece balzi da gigante fino a diventare un responsabile molto importante presso la sede di Londra; e vi si trasferirono entrambi per un paio d’anni, fino a decidere di ...
    ... sposarsi. Quando nacque la loro figlioletta, compiuti i suoi tre anni, Daniela volle cambiare azienda e provare una nuova esperienza, anche lontana dalla figura importante del marito. Attualmente in casa era un momento particolare, da quando avevano deciso di far finire le superiori alla figlia a Londra, per farle imparare un ottimo inglese e permetterle di provare ad iscriversi in una delle Università più rinomate al mondo, per questa serie di motivi lei si ritrovava parecchi giorni e qualche weekend da sola, e forse anche questa situazione l’aveva fatta cadere in tentazione: o Scusa la sfacciataggine, ma con tuo marito? o Ho capito cosa vuoi chiedermi, ma certo.. cosa credi? o Era una domanda, non volevo fare lo spiritoso. o Ci divertiamo ancora, poi adesso che mia figlia non è più in casa, qualche istinto si è riacceso, però lui non è un avventuroso, gli piacciono le cose standard. Diceva che era il mio modo di guardarla, come le osservavo le gambe, il seno, i complimenti che le porgevo, ancora di più se durante il weekend era rimasta da sola; mentre lo diceva mi interrogavo, non pensavo di essere stato così allusivo, poi quella prima volta il rimanere con lei a mangiare, non dargliela subito vinta fino ad arrivare a quanto successo quel pomeriggio in ufficio. Proseguì argomentando il discorso per concluderlo sviandolo: o Allora domani esci con Sofia? o Sì, anche un po’ merito tuo direi.. o Uhm.. non sono molto contenta, forse potevo spremertelo di più. (Mi mise una mano sopra i ...
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