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Come una vita può cambiare 4
Data: 27/07/2020, Categorie: Etero Autore: Harael12
... pantaloni). Sta diventando duro.. qualcuno ha ancora voglia? o Per scoparti sono sempre pronto… o Uhm.. mi piaci impertinente. Eravamo vicini all’ufficio, me lo aveva tirato fuori e mi stava masturbando ed io le stavo accarezzando l’interno coscia, parcheggiai: o Mi hai fatto venire ancora voglia. (Abbassandosi e dandogli un bacio). Ma credo che possa bastare, glielo voglio concedere anche a Sofia. o Te ne sarà grata, credo.. (Ci baciammo, oramai nel parcheggio non c’era più nessuno). o Mandami una foto su come ti vesti, sono curiosa. o Buona serata, non consumarlo troppo tuo marito. Arrivò il sabato, mi stavo preparando per la cena, volevo essere distinto, ma non esagerato, così optai per classica camicia bianca senza cravatta, pantalone blu e scarpe blu; prima di uscire in camera davanti allo specchio mi scattai una foto, mi sembrava di essere un teenager: o Vado bene? (Lo lesse quasi subito, ma non ricevetti nessuna risposta). Presi la macchina e mi diressi sotto casa di Sofia, l’aspettai e con una decina di minuti di ritardo la vidi uscire dal portone, era molto bella, un vestito lungo blu e una scarpa con plateau, sì scusò dicendo che era una ritardataria cronica, “anche a scuola arrivo sempre al suono della campanella”. Al ristorante la cena proseguiva molto bene, non c’era dubbio che ci fosse feeling, mi raccontò che mi pensava uno con la puzzetta sotto il naso, con la moglie di Andrea mi aveva soprannominato l’ingegneretto, anche se lei era una mia tifosa e diceva ...
... sempre che saremo potuti uscire insieme. Era una ragazza simpatica e divertente, durante tutta la cena era un continuo botta e risposta, durante la serata, mi arrivò un messaggio: o Mi sembri uno scolaretto, giusto per la maestrina. Cosa dici vado bene io? Sto per andare di là da mio marito che sta guardando la partita… riuscirò a distrarlo? (Nella foto era seduta a bordo letto difronte l’armadio a specchio, indossava un baby-doll beige calze autoreggenti e un sandalo da casa). Sofia mi chiese se fosse tutto a posto, la rassicurerai spiegandole che era solo un messaggio da una collega che si era dimenticata di avvisarmi su un problema occorso mentre ero in trasferta: o Uomo fortunato, spero riesca a starti dietro. o Allora io vado, salutamela tanto. Uscimmo dal ristorante e passeggiavamo mano nella mano per la città, ero in tripudio d’emozioni; la serata, quella foto, le parole dei messaggi, mi avevano particolarmente eccitato, mi avvicinai per baciarla e anche lei lo desiderava, finimmo su una panchina davanti alla macchina, continuammo in un bacio appassionato per quasi un’ora, era notte inoltrata mentre ci stavamo dirigendo verso casa di Sofia, parcheggiai davanti al portone, si buttò su di me per baciarmi nuovamente: o Non offenderti ma non posso farti salire, voglio andare piano con te, anche se mi piaci da morire. o Non preoccuparti, anche tu mi piaci, voglio rivederti presto. o Spero mi inviterai presto, buona notte. (Mi diede l’ultimo bacio appassionato prima di scendere ...