1. Idraulico porco all'uscio


    Data: 28/07/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: ale-luca74

    ... finta di nulla. Non commenta ma mi accorgo che fa un gesto con la mano ad indicare il monitor, scuote la testa ma, il gesto è accompagnato da un sorriso.
    
    Ormai è inutile correre ai ripari, lo assecondo, lui mi dice: “ora si, la gradirei proprio la birra fresca”.
    
    Vado in cucina lasciandolo solo a trafficare con la valvola del radiatore. Torno in camera e lo trovo davanti al monitor che guarda incuriosito. Mi dice: “ma perché guardi maschi che si segano? Non è che sei un po’ dell’altra sponda?”
    
    Sono imbarazzatissimo. Vorrei dirgli di sì ma ho paura che possa reagire male. Gli dico che sì mi piacciono le donne ma mi piacciono anche i maschi. Con una punta di orgoglio gli dico: “io sono bisex”.
    
    Lui sorridendo ma continuando a scuotere la testa: “Boh! Contento te”.
    
    Mentre poggio la birra sulla scrivania e la verso nel bicchiere, Roberto mi dice che la valvola ha perso molta acqua e che sarebbe bene che l’asciugassi dal pavimento sennò la porterà in giro per tutta la stanza.
    
    Corro a prendere uno strofinaccio, mi inginocchio ed inizio ad asciugare. Lui è in piedi con il bicchiere di birra in mano che osserva sia me che il monitor e proprio mentre sono inginocchiato lo sento avvicinarsi a me. Vorrei credere che si è eccitato e che desidera farselo succhiare da me, ma più prosaicamente continuo a strizzare lo strofinaccio in un catino supponendo che abbia finito la birra e che voglia riprendere a lavorare.
    
    Roberto si avvicina ancor di più. Ora ha le gambe ...
    ... poggiate contro me. Sento un rumore familiare ma non oso credere che, quello appena sentito sia stato davvero il rumore di una zip. Tendo ulteriormente l’orecchio e continuo ad asciugare l’acqua, col cazzo di nuovo in tiro e che sbuca fuori dall’accappatoio, al solo pensiero che possa essersi abbassato la cerniera della tuta.
    
    Mi giro e vedo “il coda” con un pisello da paura, barzotto, che svetta fuori dal pantalone mentre, come suo solito, lo fa roteare, tentando però stavolta di farlo indurire.
    
    Rimanendo inginocchiato tento di prenderglielo in mano. Lui molla la presa e me lo lascia afferrare. Tento quindi di iniziare a masturbarlo e per farlo indurire scopro la grossa cappella lucida accarezzandola dolcemente.
    
    “No guarda, così non va davvero bene. Non vedi che non mi si rizza nemmeno? Per farlo rizzare ci vorrebbe qualcosa di più umido che almeno mi ricordi una figa calda”. “Si dice che voi gay sappiate fare pompini migliori di quelli delle donne. Vediamo quindi che cosa sai fare”.
    
    “Gay ci sarai te, porco schifoso!” Penso tra me e me, ma meglio non stuzzicare il can che dorme. “Ti va bene che sei un gran pezzo di fico, altrimenti ti avrei detto: succhiatelo da te il tuo cazzo se ci riesci!”
    
    Neanche il tempo di pensarlo e già con una forza bruta, mi spingeva la testa verso il suo pube facendomi poggiare la bocca su di un cazzone di tutto rispetto che, nel frattempo si era fatto lungo, turgido e lucido, ancor prima che potessi sentirlo ingrossarsi dentro alla mia ...
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