1. La doccia birichina


    Data: 04/08/2020, Categorie: Etero Autore: PassioneMatura

    Dopo aver realizzato il mio sogno di scopare con una donna Matura, iniziai a capire che, era molto più facile di quanto io credevo, bastava solo essere leggermente sfacciati e non mostrarsi ragazzino ma bensì uomo. Così, dopo essermi scopato la signora Roberta, decisi di puntare la mamma di un mio amico, fra l'altro vicino di casa. Lei è una bella bionda, non altissima, immagino 1,68, abbondante di seno, labbra carnose e un culo da urlo, tutto da trapanare. Il marito della signora Giovanna, stava sempre fuori per lavoro, tornava il fine settimana. Armando , il figlio, grande amico di infanzia, studiava fuori e tornava solo nei fine settimana. Io mi ero laureato da poco, dopo due anni dalla prima vera grande scopata con una matura, decisi che era giunto il momento di fare godere qualche altra vacca in calore. Dovevo provarci, così iniziai a studiare un piano, prevedeva dei piccoli sobotaggi settimanali. Iniziai con un piccolo foro alla ruota della macchina, io appostato davanti casa di Giovanna, la vidi imprecare , così mi avvicinai per darle aiuto e la Giovanna accolse l'aiuto come una manna dal cielo. Era splendida, tutta vestita di nero, gonna stretta e maglia che metteva in risalto le sue enormi tette. Cambiai la ruota e la signora mi invitò in casa a bere una tazza di caffè, la strategia iniziava a funzionare, entrai e parlammo, iniziai a guardarla fissa in modo tale da metterla in imbarazzo, lei sembrava gradire e allo stesso tempo sentirsi a disagio. Finì così, la ...
    ... signora iniziò a capire che mi piaceva, capì che non ero più un ragazzino e che gli spiriti bollenti bisognava reprimerli. Dovevo invertarmi qualche cosa per rientrare nuovamente in casa sua. Così mi venne una pensata geniale, un po' bastarda ma veramente geniale, pensai che, il centro comando dei contatori dell'acqua, erano posti in un unico spazio, anche se, gli stabili erano differenti. Così presi le chiavi da casa della camera di manovra e chiusi il contatore della signora Giovanna, pertanto i contatori erano tutti nominati, quindi fu una operazione abbastanza facile. Tutto fu calcolato in modo tale che, non ci fosse il marito e in figlio in casa. Così, un bel mercoledì notte, mi appresstai a chiudere il contatore cosichè il giovedì mattina di prima ora, vestito con abiti da running, mi sarei recato dalla signora giovanna con una scusa banalissima, ovvero chiedere di prendere un mio libro dato in prestito al figlio. Alle 9:00 in punto, suonai il campanello chiendendo di avere il libro per una cosa che dovevo vedere. La signora giovanna mi disse che, non c'erano problemi ma avrei dovuto aiutarla, in che cosa chiesi ? mi disse lei, sali che ti faccio vedere. Mi aprì la porta, ed era in vestaglia, arrapante come non mai, mi spiegò il tutto e gli dissi che si poteva risolvere però avevo bisogno dei miei attrazzi in garage. Così scesi, aprii il contatore, presi la cassetta ed andai a casa della Giovanna, andai nel bagno e dissi che, ci sarebbero voluti alcuni minuti cosicché lei ...
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