1. La doccia birichina


    Data: 04/08/2020, Categorie: Etero Autore: PassioneMatura

    ... andò a fare un bel caffè. Io feci qualche rumore per fare capire che lavoravo e appena fui pronto, caricai le tubature e feci uscire l'acqua e di proposito mi bagnai, nel frattempo avevo strizzato per bene il cazzo per farlo venire duro, in modo che , con i pantoloncini bagnati si notasse per bene. Iniziai a lamentarmi e la signora Giovanna corse a vedere cosa fosse successo, così appena entrata, vedendomi bagnato e con l'acqua che andava una meraviglia, rimase un attimo interdetta alla visione del pantaloncino, rigorosamente bianco, bagnato con una cazzo duro di 25 cm che mostrava per benino le sue forme. Così dissi, signora la doccia va una meraviglia, però adesso io sono uno straccio, lei sembrava ipnotizzata dalla visione, e brontolò qualche cosa, alchè io dissi, cosa ? Lei disse che c'erano dei ricambi del figlio, io dissi no, bastava una asciugamano, lei sembrava meravigliata, ammirava, credo che il marito non se la scopasse da secoli, io chinai i miei occhi verso il mio membro, e mi scusai con lei, dissi mi scusi signora , ma non mi ero accorto, lei sorrise, ed io, cero sarà stato l'effetto di vederla in vestaglia e poi lei, insomma è molto attraente, lei disse che era stupita della reazione che avevo avuto, ma gli faceva piacere, era un modo diverso insomma per dire che apprezzavo. Così vedendo la reazione, capì che bisognava solo affondare il paso, e la vacca si sarebbe spalancata le cosce, così gli dissi , certo se vuole , abbasso il pantaloncino e le mostro il ...
    ... MOSTRO ; lei sorrise e disse ok, fammi vedere, calai il pantaloncino e il cazzo svettò in aria con tutta la sua potenza, lei sbalordida disse, adesso bisogna vedere la sua consistenza, la vacca era tutta bagnata, lasciò cadere per terra la vestaglia e rimase con un piccolissimo tanga color blue, due tette bioniche che alla sola visione erano da sborrare tutte, si avvicinò ed iniziò a menarlo. Mi disse che, mi avrebbe distrutto perché suo marito le aveva fatto le corna e lei per amor di famiglia non aveva mai contracambiato, io ero la sua preda inattesa, giovane, forte e con il cazzo di marmo. Mentre lo menava, scese con fare da gran puttana e lo prese in bocca, lo iniziò a slinguazzare, lo ingoiava con la ferocia di una cagna in calore, io ero in estasi, iniziò a fare una spagnoletta e venni come un maiale, sborrando quelle tette con cui mi ero fatto mille sghe, la imbiancai manco fossi l'imbianchino e lei sembrava gradire. Mi piegai sulle ginocchie per la forte eiuaculazione. Ma non era finita, dissi alla troia , ora tocca a te, non ti preoccupare, fra un po' la mazza di sfonda, perché è sfondata che vuoi essere, vero vaccona ? Così una volta pulita, la feci distendere per terra le aprii le cosce ed iniziai uno slinguamento duraturo sulla sua figa, premetto che, io amo leccare la figa, penetro la figa con la lingua, e lo feci pure con la vacca, godeva come una troia, mentre lo facevo le strizzavo le tette, belle , dure, grosse, una favola. Non appena la troia ebbe il suo primo ...