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La storia di Anna (CAP X)
Data: 05/08/2020, Categorie: Etero Autore: Pensionato
... stato attento, non è che avresti voluto partecipare a quello che seguì?” “ (Magari) ma che dici è che mi hai preso con questa storia” cercai di rimediare. L'aria era satura di elettricità e ci pensò lei a stemperarla: “ Va bene bando alle ciance. Uscimmo dalla trattoria e salimmo in macchina; Giovi cominciò a girare fra i camion parcheggiati, sino a che non ne trovò uno con la cabina illuminata: mi disse di tirare su la minigonna e mostrare la figa bella aperta, diede un colpo di clacson ed un signore di mezza età si affacciò al finestrino; Giovi accese la luce interna rendendo perfettamente visibile la mia posizione. Intanto anche gli altri camionisti erano usciti dalla trattoria e si stavano avvinando alla nostra vettura; ridevano e parlavano ad alta voce:”Deve essere una di quelle puttane dell'alta società che vogliono provare l'ebrezza di un rapporto con i proletari e si porta dietro quel cornuto del marito, impotente, a cui piace guardare la moglie mentre prende i cazzi in ogni buco!!” E giù risate; “ Dai facciamole sentire come scopano i proletari!!!!” e giù altre risate. Arrivarono all'altezza della nostra auto, Giovi mi fece mettere seduta sul finestrino aperto con mezzo culo di fuori e subito due,quattro otto mani si avventarono sul mio culo: mi accarezzavano, pizzicavano, sculacciavano; poi presero a introdurre le dita nel culo e nella figa fino a che, con mio piacere, qualcuno aprì lo sportello dalla parte del Giovi e lo trascinò fuori, prendendo il suo posto ed ...
... inalberando un pene di tutto rispetto. Mi accomodai meglio e cominciai a succhiarglielo con foga, mentre da dietro qualcuno cercava di insinuarsi nella figa, riuscendoci abbastanza facilmente, considerato che era completamente fradicia. I primi due quasi all'unisono vennero uno in bocca e l'altro nella fica e sentii le proteste degli altri che urlavano di spostarsi perchè anche loro avevano diritto a scoparmi: ci fu il cambio: al volante si sedette un negrone con il cazzo in mano mentre dietro di me qualcuno forzò il mio ano con due dita per allargarlo ed agevolare la penetrazione: e mentre spompinavo con gusto il negro quello dietro di me mi penetrò il culo con un sospiro di soddisfazione e cominciò a stantuffarmi con foga. Anche loro in pochi minuti si liberarono e poi ci furono altri due e poi altri due, fino a che persi il conto: sembrava che tutti i camionisti della nazione si fossero dati appuntamento con la mia figa, con il mio culo e la mia bocca. Colavo sperma da ogni buco, finchè, dopo diverso tempo, non mi tirarono fuori dalla auto, che puoi immaginare in che condizioni fosse ridotta, mi fecero inginocchiare in mezzo al parcheggio; immediatamente fui circondata da una dozzina di uomini con l'uccello in mano. Capii subito quello che mi aspettava ed infatti quello che sembrava il più carismatico “ Abbiamo sporcato ed ora dobbiamo pulire” disse ridendo sguaiatamente ed all'unisono cominciarono a pisciarmi addosso; chi indirizzava il getto verso la bocca, chi verso il ...