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Outing
Data: 06/08/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: edipo46
Galeotto fu quel meeting a Milano! Fino a quel giorno di aprile di 5 anni fa non avevo mai avvertito il benché minimo interesse per un maschio. Porcello lo sono sempre stato, ma le corna a mia moglie gliele avevo messe con altre belle signore, persino con la troia di sua sorella. Ma, si sa, la vita ti cambia all’improvviso, e senza preavviso. E, se ti cambia a 50 anni, è un vero e proprio giro di boa. A Milano ci vado solo per lavoro. E quel giorno ci andai appunto per un meeting aziendale. Ci ritrovammo in 50, quadri dirigenti di azienda provenienti dalle più diverse città, alloggiati in un bel residence nel verde di S. Donato Milanese. 50 direttori di area, di età compresa tra i 40 e i 60, una quindicina donne in carriera. E, difatti, nella riunione plenaria introduttiva, iniziata intorno a mezzogiorno, gli occhi erano tutti per queste colleghe: l’occasione incoraggiava le fantasie più licenziose. Ci avevano sistemati in camere doppie, la mia la dividevo con un collega veneto, grosso modo della mia età (io 51, lui 50). Subito dopo la riunione ed il primo lunch ci eravamo ritirati in stanza per un breve riposino. Ci rilassavamo sul letto in boxer parlando proprio delle nostre colleghe, ne avevamo adocchiato un paio davvero appetibili. E, a forza di parlare di tette e di culi, ci era venuto duro ad entrambi. Guardando il vistoso rigonfio dei boxer scoppiamo entrambi in una fragorosa risata. “Vuoi vedere che ora ci tocca segarci!”, esclamai io sempre ...
... ridacchiando. “Mi sa che a questo punto ci vuole solo una bella rinfrescatina!”, aggiunsi alzandomi dal letto e dirigendomi verso il bagno. Pensavo davvero che una bella doccia mi avrebbe rinfrescato raffreddando anche quegli inattesi bollori. Quello che non immaginavo è che il mio compagno di stanza si levasse nello stesso momento anche lui dal letto e mi seguisse in bagno con la medesima intenzione. Entrambi nudi, con le baionette alzate, dinanzi al box doccia. Due bei corpi maturi, ancora tonici, anche se con un po’ di pancetta, ma ben curati. Una situazione un po’ comica, tanto che, visto che continuavamo a scambiarci convenevoli circa la precedenza (“Prego, falla prima tu!”… “No, fai tu, posso aspettare!”), siamo nuovamente scoppiati a ridere e, scambiandoci due bei schiaffi sul culo, abbiamo esclamato all’unisono: “Vabbè, facciamola insieme!” Il box era capiente, ma due corpi maturi ci stavano comunque stretti. Abbiamo attivato il soffione e, mentre l’acqua cominciava a zampillare sulla nostra testa, ci siamo ritrovati praticamente incollati, petto contro petto, mentre i cazzi già inalberati e scalpitanti si incrociavano come piccole spade. Una goliardata, improvvisata senza alcuna malizia, stava evolvendo in una situazione imprevista ed imprevedibile. E, soprattutto, incontrollabile. E difatti, senza alcun intendimento consapevole, le mani hanno cominciato a muoversi liberamente, a palpare freneticamente. E una specie di scossa elettrica ci ha spinti ad abbracciarci, ...