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Outing
Data: 06/08/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: edipo46
... ad avvinghiarci, a guardarci intensamente, ad ansimare. E, infine, a lasciarci andare ad un bacio appassionato, senza fine. Non avevo mai avuto un contatto fisico con un maschio, idem il mio collega. Di colpo scoprivo il brivido sconosciuto del contatto con la pelle e dei i muscoli virili, con la peluria dei maschi. E l’intraprendenza delle dita che penetravano nelle pieghe più recondite, nei solchi e nelle aperture proibite. Ci slinguavamo infoiati, come due lesbiconi. Non ho baciato con tanta intensità neppure mia moglie. Non so quanti minuti siamo rimasti così a baciarci, a palparci con forza le chiappe, a strofinarci i corpi sotto lo scroscio dell’acqua, a sbatterci con forza i cazzi duri l’uno contro l’altro. E non so quanto saremmo rimasti così se l’eccitazione non fosse arrivata al punto di esplosione, se ad un tratto non ci fossimo sborrati addosso, schizzandoci in abbondanza sulla pancia e sul petto. Una sensazione sconvolgente, di pienezza e di svuotamento, di estraniazione totale, che ci ha lasciati senza fiato. Ci siamo staccati come inebetiti, ci siamo sciacquati e subito dopo siamo usciti dal box per asciugarci. Senza dirci una parola, ancora intontiti. E senza dirci una parola ci siamo rivestiti in fretta per tornare alla sala convegni, quasi imbronciati, come in preda ad un senso di colpa. Inutile dire che la riunione pomeridiana è scivolata via senza che riuscissimo a concentrarci su nulla. E anche a cena non siamo riusciti a scambiar parola con ...
... alcuno. Assenti mentalmente, come inebetiti. Il tempo si era fermato in quel box doccia. E, difatti, appena finita la cena, mentre i colleghi si affannavano a chiamare i taxi per godersi un po’ di notte a Milano, noi due ci siamo fiondati subito in camera, come per riprendere a respirare. E, appena in camera, ci siamo abbracciati di nuovo con una foga mai vista per riprendere quel bacio infuocato interrotto qualche ora prima. E ci siamo convulsamente spogliati a vicenda restando con le lingue attaccate, abbeverandoci delle nostre inesauribili salive. Nuovamente nudi, assatanati, ci siamo scatenati a letto. Non avevamo esperienze pregresse, non conoscevamo tecniche amorose particolari. Ci siamo lasciati andare senza alcun ritegno, senza alcuna remora, all’eros più istintivo, leccandoci, succhiandoci e strofinandoci in ogni parte del corpo. Una notte di fuoco, una notte indimenticabile che ha cambiato la nostra vita. Solo due amanti sono capaci di convertire il sesso in amore. Ed io quella notte la ricordo come una straordinaria notte d’amore. E, al culmine dell’eccitazione, il fatto di incularci a turno l’ho vissuto come il più grande degli atti d’amore immaginabili. Ci siamo amati, ci siamo goduti tutta la notte. Credo che abbiamo sborrato 3 o 4 volte. So che abbiamo dormito solo poche ore, poco prima dell’alba. Inutile aggiungere che anche la seduta mattutina del convegno, quella conclusiva, è scivolata addosso come l’acqua della doccia. Non ci abbiamo capito ...