1. Temporale estivo


    Data: 07/08/2020, Categorie: Etero Autore: suve

    ... &egrave in pelle.Lei��.. lei &egrave praticamente nuda. I pantaloncini bianchi e la canottierina che indossa le aderiscono come una seconda pelle facendo intravvedere uno striminzito perizoma e il reggiseno a fascia da cui spuntano come chiodi i capezzoli.Mi incanto e sento improvvisamente un forte calore la basso ventre. Mi ritrovo in erezione e, vergognandomi un po�, cerco di coprirla con la tracolla.- Non guardarmi �Lo dice con un tono di voce che fatico a interpretare, più delusione che irritazione, più rassegnazione che fastidio. Si &egrave resa conto del suo stato e di me che la guardo.Distolgo gli occhi girandomi verso l�esterno. La pioggia cade ancora insistentemente senza aria di voler smettere. Restiamo fermi e in silenzio per un paio di minuti quando lei dietro di me dice piano:- Ho freddo �Mi volto e la vedo stringersi le spalle con forza. E� un pulcino bagnato e tremante. Istintivamente mi avvicino e l�abbraccio, la sento aderire a me in cerca di calore.Il vapore si alza dai nostri vestiti, dai suoi capelli, sento il suo respiro caldo sul mio collo. La abbraccio cercando di riscaldarla e mi tiro subito indietro col bacino. Non ci ripensavo, la mia erezione le ha battuto per un istante sull�addome e la sensazione per me &egrave stata fortissima.Noncurante mi si stringe, i nostri ventri aderiscono. Fatico a mantenere l�autocontrollo, &egrave una sensazione stupenda sentirmi stretto contro di lei. Cerco di restare immobile.La voglio, la voglio, la voglio. Queste due ...
    ... parole mi rimbombano nella testa.Cosa fa? Sta strusciandosi contro di me? Non può non essersi accorta del mio affare che le preme contro il pancino. Così mi mette in difficoltà, difficoltà serie. Sì, non &egrave un caso, sta muovendosi volontariamente. Attento Mario, rischi di sborrarti nelle mutande come un ragazzino. Non si ferma, continua, attento Mario, attento.Alza la testa e mi guarda con occhi liquidi. Le sue labbra così vicine sono un invito a cui non so resistere. La bacio, prima a labbra chiuse, poi più in profondità, trovando la sua lingua pronta a accogliermi. Il mondo esterno cessa di esistere, c�&egrave solo quella bocca, quelle labbra ora più aggressive. Ci baciamo con foga crescente, le stringo le chiappe con le mani, la tiro verso di me e lei ancora si struscia. Le sue mani sono su di me, con frenesia mi apre la camicia, i pantaloncini, mentre io cerco di alzarle la canottierina; ancora mi si stringe, mi bacia vorace.Mi guardo intorno, siamo troppo in vista. La conduco a forza in un angolo più riparato vicino alle scale, con la luce scarsa sarà difficile ci vedano, ma anche fosse chi se ne frega, ora mi importa solo di lei: devo averla. Non c�&egrave tempo per preliminari, &egrave un bisogno primario, incontenibile. Le apro i pantaloncini e li faccio scendere. Impossibile spogliarsi lì, allora la faccio girare, chinare in avanti. Mi asseconda sospirando e resta in attesa impaziente.Mi prendo un secondo per guardarle il culetto nella penombra, meriterebbe ben ...