1. 8 - Il bordello


    Data: 07/08/2020, Categorie: Etero Autore: scarlatto

    ... tolsi le scarpe da ginnastica, i calzini, il maglione e la sottostante canottiera. A torso nudo e con i soli slip mi avvicinai alla Signora (!).- Vuoi vedere cosa c�è dentro?Senza rispondere mi prese gli slip sui fianchi e lentamente cominciò ad abbassarmeli fino ai piedi che sollevai uno alla volta per liberarmene completamente. Un pene in erezione e duro si liberò vibrando davanti al suo viso e a pochi centimetri dalla sua bocca.- Tua madre ha veramente ragione a dire che sei un bel maschione e che hai un gran bel corpo!Prese subito il pisellone con una mano e, stringendolo fortemente, cominciò a scappellarlo per iniziare una masturbazione lenta e delicata. La bloccai togliendole la mano dal pene avvicinandolo alla sua bocca che subito si aprì per ingoiarlo tutto. La Signora (!) cominciò una lunga fellatio terminata con la solita eiaculazione in bocca. La Signora (!) mostrò di apprezzare il sapore del mio sperma.- Certo che quello dei ragazzi è decisamente più gustoso di quello degli anziani ! Adesso che te ne sei venuto che facciamo? Ci rivestiamo?- Non prima di avermi fatto assaporare il tuo umore e di avermi fatto esplorare la tua fica così ben curata e profumata. Io sono già pronto!- Lo vedo e lo sento che sei già pronto! Andiamo in camera così staremo più comodi e potrai sfogarti fin che vorrai. Era da tempo che volevo far la conoscenza del tuo cazzo tanto esaltato da tua madre.Andammo in camera da letto, arredata con ampi specchi alle pareti, e ci sdraiammo su un ...
    ... ampio letto (forse era a tre piazze!).- Da dove vuoi iniziare ? Da dietro o davanti ? Io non ho preferenze.- Prima devo assaporare il tuo umore senza contaminazione di sperma. Allarga bene le cosce che ti devo ispezionare la vagina e vedere di quanto riesco ad allungarti la clitoride.La Signora (!), alquanto sorpresa dei miei imperiosi comandi, ubbidì ed allargò al massimo le gambe piegando le ginocchia. Mi posizionai al centro della vulva forzando con i pollici l�allargamento delle grandi labbra notando una smorfia di dolore e di piacere assieme. Entrai con tre dita nella vagina e cominciai a masturbarla fino a quando la sentii estremamente bagnata. Finii con la vagina e continuai prendendo in bocca la clitoride già indurita ed appena uscita dal prepuzio; la strinsi interamente in bocca cominciando a succhiarla con voracità fino a farla allungare al massimo (forse quasi un paio di centimetri. �E� più lunga di quella di mia madre� � pensai !). Rilasciata libera dalla bocca appariva come il pisellino di un neonato. La Signora (!) aveva raggiunto più orgasmi e la sua fica era inondata di umore. Immediatamente le inserii la lingua e, con movimenti rotatori, le raccolsi gran parte dell�umore uscito. Terminai congratulandomi per il sapore (quello di mia madre era di gran lunga migliore e non aveva nulla a che fare con il suo ma, per non dispiacerle, le dissi che era il migliore di tutte le donne che avevo scopato).- Ti vuoi riposare un po� o vuoi continuare?- Continuo, continuo. ...
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