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La figa dai 1000 tentacoli
Data: 08/08/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: NENE_MALO
... che un atteggiamento impostosi per combattere la timidezza. Una ragazza così, sarebbe stata la mogliettina perfetta per ogni uomo; perciò non vedevo il motivo per cui avrei dovuto perderla. Una notte… tornando in auto dal lavoro, fui accecato da una luce fortissima, e persi i sensi. Mi risvegliai, non so dopo quanto tempo, all’ interno della stessa navicella che ci aveva rapito circa sette mesi prima. Come per magia riapparvero gli stessi alieni e dissero quasi le stesse parole della volta precedente: «Proveniamo da Roodyx; un desolante pianeta interamente coperto da polveri di ghiaccio. Vogliamo vedere come si comporta un essere umano quando lo prende nel culo. Se ti atterrai alle nostre richieste, subito dopo verrai liberato; altrimenti saremo costretti ad abbandonarti sul nostro pianeta gemello dove passerai il resto dell’ esistenza al freddo e al gelo». Porcaccia la miseria! Prenderlo nel culo non era mai stato l’ obbiettivo della mia vita; ma nemmeno passare il resto dell’ esistenza su un desolato pianeta ricoperto di polveri ghiacciate. Non avevo altre alternative che voltar la schiena e tirar giù le braghe. Per nulla al mondo avrei lasciato ...
... un pianeta tanto bello come la terra. Si… La terra: il gioiello più prezioso del sistema solare. Come avrei potuto rinunciare alle meraviglie della natura? Come avrei potuto vivere senza le albe… i tramonti e il risorger del sole? Mai e poi mai. L’ amavo troppo… così come amavo quella ragazza unica al mondo e dissimile nella sua bellezza da qualsiasi altra creatura dell’ universo. Senza pensarci due volte, tirai giù i pantaloni, e dissi loro: «Va bene… Fate quel che volete; ma fatelo in fretta perché ho ancora alcune cosette da sbrigare». I due alieni cominciarono a massaggiarsi un punto preciso dell’ addome. In poco tempo, i piselli che poco prima raggiungevano a malapena i tre centimetri, divennero delle sberle da mezzo metro di lunghezza con un diametro da far invidia anche ad un cavallo superdotato. La consistenza delle spranghe mi ricordava vagamente l’ acciaio inossidabile. In tutta fretta tirai su i pantaloni, e dissi: «Fra inquinamento ambientale… corruzione… criminalità ed altro; questo pianeta è diventato invivibile. Sentite: Abbandonatemi dove volete. Disperdetemi fra le polveri, le nevi e i ghiacci; ma portatemi via da qui; e subito». .