1. Una disperata vigilia parte 2


    Data: 10/08/2020, Categorie: pissing, Autore: Blue93

    ... frustino sulle sue natiche. Geme ma noto l'espressione di godimento. "Mi hai??". "Ti SEI pisciata addosso". "Allarga le gambe adesso". Obbedisce e io inizio a passarle un dito sul clitoride accarezzandolo con una delicatezza straziante. Sospira e stringe un po' le labbra. Allargo il movimento delle dita rendendolo circolare e facendo sì che la sua vagina si apra per me. Quando tolgo la mano ho l'indice bagnato di un liquido trasparente. Lo succhio. Mi avvicino all'angolo cottura e riempio un bicchiere di acqua. "Bevilo". "No...", non fa in tempo a dirlo che la mia frusta la colpisce di nuovo. A quel punto, da brava bambina, obbedisce. "E' così che devo fare con te? Capisci solo con le brutte maniere vero?". Mi spoglio completamente anche io e mi metto davanti a lei. "Leccami". Si abbassa e mi lecca lì...nel mentre le accarezzo la coda tirandola un po'. Per quanto mi sforzi di fare la sadica e di reggere il gioco, sento che sto per venire...quindi le dico di fermarsi. Obbedisce. Prendo una sedia e la faccio sedere. Devo aspettare il suo stimolo impellente. Da seduta inizio a masturbarla velocemente. "Ahhh" geme rovesciando la testa indietro. "Guai a te se vieni", la ammonisco. "Basta cazzo...è tutta la sera che voglio farlo". Mi fermo un attimo prima che raggiunga l'orgasmo e guardo la sua espressione. Ha gli occhi socchiusi per il piacere. "Non devi mai dire Basta cazzo a me". E la colpisco di nuovo emettendo un forte schiocco. Fatto ciò allargo le gambe mettendomi sopra di ...
    ... lei e inizio a fare la pipì sopra la sua figa cercando di mirare al clitoride. Lei non si sposta di un millimetro e capisco che le piace. Quando finisco mi guarda con aria di supplica: "Per favore mi puoi slegare? Mi scappa di nuovo tantissimo". "No." detto ciò ricomincio la mia tortura sul suo clitoride. E' tutta bagnata, geme, si divincola e trema nel tentativo di venire. Ma io continuo a bloccare l'orgasmo ogni volta che sta per esplodere. Quando mi accorgo di non farcela più nemmeno io, le slego le mani e le ordino di alzarsi dalla sedia. "Ti scappa?". "Da morire" e si porta subito una mano sulla fighetta tappando il buco. Stringe le cosce, si piega un po' in avanti. Io resto zitta e mi godo la sua disperazione toccandomi un po'. Mette tutte e due le mani sulla figa e stringe, preme, cerca di non far uscire niente...saltella da un piede all'altro e geme. "Cazzo Mel...mi fai impazzire se continui così". Sento l'orgasmo minaccioso e violento che sta per esplodere dentro la mia vagina, ma lo blocco per l'ennesima volta. So esattamente cosa voglio per venire. "D'accordo ti faccio fare la pipì...ma come dico io". Annuisce subito. "Accucciati per terra". Si abbassa e allarga un po' le gambe distanziando le decolleté rosse. "Bene. Voglio che cerchi di farla lentamente". Mi accorgo che le viene da ridere per un istante, ricambio il sorriso in modo sadico sapendo che fra poco non riderà più. "Obbedisci dato che ti viene da ridere". La sua incapacità di gestire il getto di pipì la ...