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Poker in montagna
Data: 10/08/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: alpro
... anni nelle mie mutande. “Stop. I trenta secondi sono passati” mi misi quasi ad urlare. Nessuno disse una parola. I ragazzi tornarono al tavolo per una nuova partita e la mia ex rivestendosi si rimise a leggere. Non passarono neppure dieci minuti. Forse avevo giocato di nuovo avventatamente di proposito. La dovetti richiamare al tavolo. Senza che dicessi nulla aveva già capito che doveva pagare pegno per me. Con un sorrisetto malizioso mi disse “Non mi dire che ti sei giocato un nuovo giro con le mie tette?”. “Beh… a dire il vero questa volta sono trenta secondi di “toccaggio” nelle parti basse” risposi. E senza farmi proseguire C aggiunse “Senza mutandine ovviamente”. Anche questa volta la mia ex non obbiettò. Apri completamente l’accappatoio, si sfilò le mutandine, scostò le gambe e si mise in attesa dei miei amici. Questa volta non si fiondarono sulla sua fighetta pelosa con la foga con cui poco prima le avevano palpato le tette. Iniziarono con leggere carezze sull’interno coscia. Ma alla fine dei trenta secondi potevo chiaramente vedere l’indice di C che le stuzzicava il clitoride e due dita di M completamente dentro di lei. Non solo lucidità delle dita dei due, ma anche l’odore dei suoi umori che arrivava fino a me era la conferma che fosse completamente fradicia. I trenta secondi passarono. Quaranta. Non sapevo cosa fare. Senza sapere il perché li fermai “Tempo scaduto ragazzi. Si continua al tavolo.” Come se fosse un copione, anche questa volta nessuno disse nulla. ...
... Lei si ricompose e loro tornarono al tavolo. Ovviamente non potevano nascondere il gonfiore che avevano nei boxer. Due, tre minuti massimo e la nuova mano era finita. Continuando a guardare il libro che aveva in mano la mia ex disse “Hai perso ancora?” Non feci in tempo a dire nulla. M disse “Ovviamente. E questa volta tocca a te toccarci per trenta secondi”. Rimanendo al tavolo mi sarei perso la completa visione della mia ex che giocava con i cazzi dei miei amici. Quindi mentre loro si spogliavano completamente, mi andai a sedere sul divano al suo fianco. M e C si fermarono in piedi davanti a lei, a mezzo metro l’uno dall’altro. Lei si mise seduta sulla punta del divano e glieli prese in mano. Con lentezza iniziò a segarli. Con un ampio movimento prima scopriva l’intera cappella e successivamente la faceva scomparire nel palmo. Di colpò si fermò. Si girò verso di me “E il tempo? Non cronometri i trenta secondi” mi chiese. “Abbiamo tutto il tempo che vuoi” le risposi. E infilai la mano destra sotto l’accappatoio iniziando a sditalinarla con due dita. Lei di reazioni si avvicinò ancora di più a loro per poterglieli prendere in bocca. Ci mancò che venissi senza essere toccato. Vedere quella che un tempo era mia moglie mentre spompinava due cazzi a trenta centrimetri da me mi faceva impazzire. Non l’avevo mai sentita così fradicia. Quando le infilai il terzo dito in figa, sentii i suoi muscoli vaginali contrarsi ed l’orgasmo esplodere in tutto il suo corpo. Le contrazioni e i ...