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Maledetta auto (by Samar)
Data: 13/08/2020, Categorie: Etero Autore: iprimipassi
... bianco. �Sta per nevicare�, confermi i miei pensieri, quasi mi leggessi nella mente. Fra tutte le soste, ormai manca solo un�oretta al nostro arrivo.Io ti parlo di me e, intanto, ci fermiamo a mangiare. Ci fermiamo per un caffè e per respirare un po�. Non scherzavo quando dicevo di soffrire la macchina. Sei molto premuroso, eppure le nostre menti sono affollate di scene sfrenate e desideri impellenti.�Ti va di vedere la funivia? Non è molto distante da casa mia. Da lì ci metteremo si e no venti minuti ad arrivare�. Sistemo la cintura e mi muovo sul sedile. Sono irrequieta e di nuovo umida. Nei silenzi mi torna in mente l�immagine di te che mi prendi da dietro. �Ok, ma la conosco già. Però passiamoci lo stesso, c�è un bellissimo panorama da sopra� Non quanto il tuo, certo�. Scoppio a ridere, dandoti una pacca sulla spalla. Quando scendiamo dall�auto mi bagno la faccia con l�acqua fresca. La sensazione di nausea dovuta al mal d�auto sparisce appena tocco terra. Tu sei appoggiato alla staccionata, con, di fronte a te, un muretto bassissimo e l�auto. Io mi fermo proprio contro il cofano. Ne approfitto, è cosi caldo che mi riscalda la pelle. �Ci credo che stai male. Non hai calze, non hai addosso nulla. Vuoi metterti il mio giubbotto?�. Scuoto la testa. �No, preferisco il freddo. Fra poco saremo a casa, e poi, se ora mi copro, come faccio a romperti le scatole?�. Assottigli lo sguardo e sorridi mentre incroci le braccia al petto. �Che intenzioni hai?�, domandi, mentre io poggio i ...
... piedi sul muretto e mi tocco le gambe. �Io? Nessuna, perché?�. Tu sorridi, ma c�è qualcosa di beffardo in te. �Ah, ho capito� Hai di nuovo voglia� Questa volta, però, dovrai meritartelo�. Sto al gioco. �Cosa? Il tuo cazzo?�. Infilo una mano fra le cosce e le dita, sfiorando le labbra calde e gonfie. Lentamente inizio un lungo procedimento di carezze e tintinni al clitoride, finché i miei umori non rifanno capolino fra le labbra. Sollevo di poco il vestito, giusto per farti vedere la scena. Tu sei già eccitato, ma resti immobile. �Non ti darò nulla se non ti guadagni le mie attenzioni�. Fai il cattivo ed io mi diverto e mi eccito. Inizio a masturbarmi con più energia. Due dita entrano dentro di me. Con l�altra mano mi stimolo esteriormente, ti faccio vedere tutto e inizio a gemere li, in quel parcheggio vuoto e freddo. Dietro di te, il panorama di tutta la montagna adiacente.�Sei proprio una porca�. Hai capito che certi modi mi fanno perdere la testa. �Te ne stai senza mutande, sempre bagnata e mai sazia�. Ti stacchi dalla staccionata, avvicinandoti lentamente a me. Mi guardi la figa, mentre io la torturo con le mie dita. Tanto che ti accovacci a terra per vederla da vicino e annusarla come un animale. �Hai proprio voglia di cazzo, vero?�. Annuisco piano. �Il tuo�, ti rispondo, sollevando la testa. Mi dai una leccata fugace e, alzandoti, ti slacci i pantaloni. Afferrandolo me lo sbatti su una coscia, schiaffeggiandola. �Ti piace, eh? Grosso e duro� Lo vorresti in ogni anfratto ...