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Il ballo universitario
Data: 13/08/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: mammamia
... plateau, sacmosciate. Bellissime! Mi fa piacere che sia contenta. Tengo molto a lei. Tuttavia, guardarla con il suo fidanzato in questo periodo riporta alla mente ricordi che mi fanno male. Ho voglia di piangere. Facendomi strada tra la gente, lascio la palestra e raggiungo il bagno più vicino.Dopo mezz�ora passata a piangere pensando al mio recente passato, decido di tornare in palestra solo per dire alla mia amica che ho intenzione di fare ritorno alla nostra stanza nel dormitorio. Cerco tra le centinaia di universitari presenti. Non trovo più Giada né il suo fidanzato. Rinuncio alla ricerca e lascio la festa. Le invierò un messaggio più tardi. Prendo un taxi e ritorno al nostro dormitorio. Entro, salgo le scale ed attraverso a passo stanco il corridoio del secondo piano. Mi avvicino alla porta della nostra stanza. Ho già la chiave in mano, non vedo l�ora di mettermi a letto. Appena la avvicino alla toppa, mi rendo conto che la porta è solo accostata. Perché la porta è aperta? Non la abbiamo lasciata aperta uscendo. Ne sono sicura! C�è qualcuno dentro? Impaurita apro silenziosamente la porta.Dentro c�è davvero qualcuno. Un uomo, vestito con uno smoking, si trova in mezzo alla stanza e dà la schiena alla porta. Lo conosco. E� Giacomo! Cosa ci fa qui? Guardo meglio. Con il braccio sinistro tiene da dietro, all�altezza della vita, Giada, che, appoggiata con la schiena su di lui, gli accompagna il braccio destro sotto il suo abito, in mezzo alle gambe. ...
... Occhi chiusi, Giada respira profondamente, mentre lui la bacia appassionatamente sul collo. Non so il perché, ma sbatto la porta dietro di me. Si accorgono della mia presenza. Si ricompongono velocemente. Non dico niente. Non so cosa dire. Li guardo. Giada rompe il ghiaccio: mi sorride. Poi sussurra qualcosa all�orecchio di Giacomo, che la guarda sorpreso per un attimo. Subito dopo, mi si avvicina e mi abbraccia come solo una vera amica può fare. Avvicina le labbra al mio orecchio e mi sussurra solo poche distinte parole: �ti voglio bene�. La guardo confusa. Sono queste le uniche parole che le vengono in mente in questa situazione? Senza esitare inizia lentamente a sfilarmi dall�alto il vestito a balze color pesca. Non capisco il perché di quello che sta facendo, ma la lascio stranamente fare. Rimango in lingerie, color pesca per adattarsi all�abito, e scarpe, nere, praticamente identiche a quelle indossate dalla mia amica. Giada mi prende per mano e mi accompagna dolcemente davanti al suo fidanzato e mi fa inginocchiare. Nonostante la surrealtà della situazione, non sento né paura né tensioni. Lentamente, Giada slaccia i pantaloni al suo fidanzato. Poi, glieli tira giù insieme ai boxer, quello che basta per far uscire alla scoperto il suo pene. Credo che a lui la situazione piaccia parecchio visto le condizioni del suo attrezzo. Il narcisismo di Giacomo si vede anche dal suo pene - non lungo e tozzo come mi sarei immaginata - ma completamente privo di peli. Incoraggiandomi ...