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L’antiquario
Data: 14/08/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: ask2me
... sera eravamo andati a fare due passi ed a prendere un caffè, come ci capita spesso, quando Aleska mi sussurra: “Questa mattina sono passata dall’Antiquario…” e non aggiunge altro; “Vuoi sapere com’è andata?” Io la guardo divertito ed emozionato. “Certo!” “Bene” dice lei “Te lo racconto dopo, quando scopiamo, così, è come se fossimo in tre! Amore mio!” E stato un attimo, abbiamo preso il caffè, siamo tornati a casa, ai ragazzi abbiamo raccontato che: “Papà ha bel mal di testa!” e mamma: “E’ molto stanca, così approfitta per riposare” Quindi, rapida doccia e poi a letto… A letto nella penombra della stanza, della nostra stanza, è stato come un fiume in piena, il racconto di Aleska dettagliato e passionale mi ha portato fino alle stelle, fino a quando, parole sue: “Come mi hai chiesto tu, ho organizzato bene tutto il gioco, ho valutato ogni passo da fare, siamo stati a parlare a lungo sotto, poi ho richiesto dei due secretaire e lui mi ha detto che ne aveva venduto uno, ma il più brutto… Quindi piano, piano, sono salita per le scale prima che lui me lo dicesse. Poi l’ho aspettato sopra, quando Lui è arrivato, non ha resistito, ha allungato la mano, si è infilata nello spacco della gonna, fra le mie cosce e salendo, lentamente, gli ultimi tre gradini delle scale, ho ovviamente lasciato fare, Lui è arrivato con la mano a lambirmi la passera ed il culo… io questa mattina avevo messo quel perizoma piccolo, piccolo, ricordi? Il contatto è stato immediato! Mi sono voltata ...
... dandole le spalle, appoggiandomi ad un bellissimo tavolo di noce… lui mi ha alzato la gonna da dietro, poi mi ha abbassato il perizoma, stava per entrare nel mio “fiorellino”, ma io, ubbidiente! Ho abbassato la schiena e piano gli ho detto “Nel culo per favore!” Lui non ha più detto parola, ha appoggiato la sua grossa cappella, mi ha dolcemente bagnata di saliva, con un dito e poi è entrato in un colpo solo….” In quel momento ho sentito un bollire tumultuoso, sono andati avanti a farmi ripetere la scena alcune volte, mentre io, piano, piano, ho incominciato a leccarle la fica, il clitoride si inturgidiva, ma continuavo a dirle: “Racconta, racconta, non Ti fermare!” poi quando Lei incominciò ad avere la lingua impastata e balbettando leggermente, capii che si era compiuto il gioco… La penetrai dolcemente prendendola a “cucchiaio”, era caldissima, mi tolsi lentamente e con molta dolcezza la penetrai nel culo, morbidissimo, come un guanto di velluto, quasi per magia, mi sembrava di sentire il calore e l’umido dello sperma dell’Antiquario, proseguimmo in quest’amplesso infinito, senza fermarci…. Fino ad addormentarci dopo un orgasmo simultaneo e lunghissimo. La vita scorreva dolce e piacevole, nonostante, il lavoro, le preoccupazioni del quotidiano; la nostra intesa sessuale, aveva preso un tono da “giovani innamorati.” Io un po’ volutamente ed un po’ per il piacevole benessere interiore, non facevo niente per rompere l’incantesimo, anzi… Ho lasciato a Lei la totale iniziativa ...