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L’antiquario
Data: 14/08/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: ask2me
... del gioco. Passarono più di due settimane, quando una sera, in un momento di tranquillità ed intimità, Aleska esordisce: “Domani ho deciso di passare dall’Antiquario, hai qualche idea?” Sinceramente colto di sorpresa, non seppi dire altro che: “No, no, noo!” come un bambino, colto con le mani nella marmellata. Lei prosegue: “Sono passata altre due volte da quando Ti raccontai…” Subito emozionantissimo, riuscii a far uscire un fievole: “A si?” proprio non sapevo che cosa dire, la curiosità mi aveva bloccato completamente e si vedeva bene, Lei mi guarda affettuosa ed aggiunge: “Si sono passata due volte, la prima da sola un pomeriggio tardi, il negozio era pieno… Ho guardato un po’ qui, un po’ la, poi ho salutato e sono uscita. La seconda sono passata con Franca, per farle vedere una lampada da comperare per lo studio.” Tirai un sospiro, devo confessare che il gioco incomincia a farsi interessante ed anche un po’ emozionante. Ma Lei incalzò: “Domani lo faccio morire… ma non voglio decidere niente prima, dipenderà tutto dall’improvvisazione del momento, però mi vestirò proprio bene… Sai sono ritornata in quel negozio… Quella boutique dove ho comperato quel completino con le “culottes”… C’era di nuovo il marito della Signora… Ricordi?” e come facevo a non ricordare quell’inculata strepitosa… “Certo, ricordo benissimo!” “Mi sono fatta misurare, questa gonna di seta, ti piace?” “Molto, provala? Così Ti guardo” dissi io tagliando corto, “Mi ha aiutato a sceglierla ed a misurarla ...
... il marito…” Pausa di sospensione, poi aggiunge: “Mi ha accarezzata, ma come posso dire… Mi ha accarezzata come una donna, mi ha toccato dolcemente come toccano le donne… Sono ancora tutta eccitata ma a Lui non è venuto duro…” intanto si era infilata la gonna nuova, molto bella, molto conturbante il tutto, sia il racconto, sia la gonna. “Domani mattina” aggiunge “metto: il completino che avevo comperato, reggiseno a balconcino nero con le culottes, le autoreggenti in tinta, questa gonna di seta, con la giacca di raso, senza niente altro…sotto. Che te ne sembra?” Stavo letteralmente sbavando, cosa potevo dire? Ero attizzato come una forgia da carpentiere…. “Non mi dici niente?” Insistette Aleska, io balbettai: “Si bello, bello, molto bello, arrapate…” Non sapevo dire altro, così Lei aggiunge: “Allora usciamo a prendere il caffè?” “Si certo!” Risposi e la cosa per quella sera finì così, uscimmo, poi passammo a trovare amici e rientrammo giusto in tempo per andare a letto. Il pomeriggio successivo, in ufficio, non riuscivo a concentrarmi… Ogni dieci minuti, il pensiero correva da solo in quel negozio di Viale Mentana, poi feci una riunione di verifica, sulla procedura nuova…. Che dramma, mi avessero martellato l’alluce sarebbe stato la stessa cosa! Arrivo a casa, con i ragazzi preparo tavola, come tutte le sere, ma Lei non arrivava, non arrivava mai… Poi verso le 20 arriva, vestita normale da lavoro… Dicendo: “Scusate, mi sono dovuta fermare con Franca per chiudere il ...