1. Ballando il tango lll


    Data: 14/08/2020, Categorie: Etero Autore: Alba17

    Stamattina mi sono svegliata presto. Ho addosso un senso di benessere, di felicità. Sorrido a tutto, alla nuova giornata mentre apro le finestre, alla poltrona sulla quale inciampo mentre cammino in fretta, allo specchio mentre mi lavo e mi trucco con cura. Sorrido... Mi preparo velocemente. Esco di casa e saluto tutti, persino la mia vicina brontolona e antipatica che abita al piano di sotto, la quale, ogni volta che faccio festa con i miei amici, batte sul suo soffitto per dirmi di smettere. Sono felice. Cammino per le strade della città, con la fretta e l'entusiasmo di una 18enne alla scoperta del mondo. Ti vedo da lontano. Il cuore mi batte forte. Mi avvicino. "Buongiorno!". "Buongiorno a te" mi dici, dannatamente misterioso e intrigante. Aspetto che tu mi dica altro, non lo fai. Allora parlo io: "Grazie per ieri sera, sono stata proprio bene!"- "Non serve che mi ringrazi. E' stato un piacere. Diciamo che sei stata brava!". Io: "brava per cosa? Volevi dire matta, vero? Incosciente? Pazza? Fuori di testa? Allora si, lo sono stata!", e rido. Sorridi senza scomporti e a me fa impazzire. Parlo di nuovo: "che ne dici se facciamo sul serio e mi insegni tu il tango? Guarda che mi piace tanto e potrei impararlo se me lo insegnassi. Sei così bravo...". "Hum... Alba, non so se sia una buona idea". "E perché no? Ehi, guarda che non sei l'unico a non accettare un NO come risposta. Siamo in due". Stavolta ti faccio io l'occhiolino. Ridi. Ti diverti. "Oggi alle 17:00 a casa mia. La ...
    ... mia compagna di stanza è via e saremo liberi di ballare come vogliamo" dico in tono allusivo. "Certo che sei la tentazione in persona! - mi dici divertito - Ok, Alba, oggi alle 17:00 a casa tua". Ti lascio l'indirizzo e con passo svelto mi dirigo verso l'università. Non seguo le lezioni. La mia mente pensa a quello che succederà oggi pomeriggio. Sogno a occhi aperti le tue mosse, averti vicino a me... Dio, che effetto mi farai? Dopo due ore di lezione, abbandono l'università e mi dirigo a far shopping. Voglio che il pomeriggio di oggi sia perfetto. Un vestito rosso fuoco attira la mia attenzione. Lungo fino a metà gamba, aderente, con lo spacco laterale, la schiena scoperta... perfetto! Entro nel negozio. Alla commessa dico subito cosa voglio sussurrando un: "taglia 40 per favore". Sorpresa, ma senza obbiettare, me lo porta per poi chiedermi se voglio provarlo con delle scarpe con il tacco. Rispondo di si. Nel camerino mi spoglio velocemente, il vestito aderente mi calza a pennello. Mi lascia un po' perplessa la mia altezza, ma recupero subito con le scarpe col tacco 12. Mi ammiro allo specchio. La commessa mi chiede se devo andare ad un matrimonio. le rispondo secca di si. Vedo che insiste. Mi dice: "signorina forse è meglio quest'altro per un occasione del genere, ed è più adatto alla sua età". La guardo impassibile e le rispondo che ho già scelto. Pago ed esco. Passo per il negozio dei cd musicali. "Vorrei un cd con dei miglior tango in assoluto" dico al commesso. "Allora ...
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