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Armadietto numero 359 (2° parte)
Data: 14/08/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: orsonaked
... vedermelo girare nudo o solo con un paio di slippini addosso; senza farmi notare soffermavo il mio sguardo sul grosso rigonfiamento provocato dal suo cazzo e sognavo di pomparglielo a fondo, arrivando ad appoggiare le mie labbra sulle sue palle. Spesso parlandomi della sua ex e di come non ne capiva il comportamento, me lo ritrovavo vicinissimo, nudo; parlava concitatamente mentre si preparava per fare la doccia e io soffrivo con il suo cazzo a pochi centimetri alla bocca: ne potevo sentire l'odore forte, dovuto alla giornata di lavoro e in piu' di un occasione mi sono dovuto frenare dall'afferrarglielo e succhiarlo avidamente. Pero' mi domandavo anche come mai mi venisse cosi vicino: in effetti gli avrei prestato attenzione anche se più distante. Di questo parlavo spesso a mio padre, alla fine delle nostre scopate e lui come me non capiva il comportamento. "Sembra quasi che lo faccia per farselo ciucciare davvero, da te" mi diceva "Anche se non mi ha mai dato modo di capire che lo voglia". Poco tempo dopo, tornato dal lavoro, trovai mio padre, seduto sul divano ad aspettarmi: tra le mani una rivista e lo sguardo divertito e ansioso di chi deve darti una notizia sconvolgente. "Ho trovato questo sotto il materasso di tuo fratello, ce lo hai messo tu?" Aprii la rivista e in una foto a centro pagina vi erano due uomini nudi che si succhiavano il cazzo a vicenda! Il mio stupore dipinto sul volto gli diede la risposta: "Lo immaginavo, dobbiamo farlo uscire allo scoperto ...
... ora che tua madre e' dalla zia per un po'" disse, con un sorrisetto compiaciuto. "Hai capito il fratellone" pensai entrando nella mia stanza, "Quante volte mi ha deriso chiamandomi frocio e poi? LEgge queste belle riviste". Mia madre era via da due settimana, corsa al capezzale della sorella che non stava bene, per cui la casa era tutta per noi. Cosi un pomeriggio mio padre architetto' una delle nostre scopate, fatta in modo che mio fratello ci scoprisse, per vedere che reazione avrebbe avuto; stesi sul mio letto, nudi, iniziammo a giocherellare con i nostri cazzi che in poco tempo cominciarono a indurirsi. Mi soffermai a guardare quello di mio padre, un bel paletto, duro e un po' ricurvo, con due belle vene che lo attraversavano e una grossa cappella violacea dai bordi belli carnosi e accentuati, dal buchino spuntava una gocciolina di precum dall'odore lievemente pungente e un po' salata. Non potevo resistere, lo avvolsi con le mie labbra e la mia lingua comincio' a lecccarlo su ogni lato. "Mamma mia come sei bravo....lo farai impazzire se gli fai questo" disse sospirando forte e incrociando le mani dietro la testa. lasciandosi leccare l'asta ormai dura. Improvvisamente sentimmo il rumore di chiavi nella porta: "E' lui" disse mio padre alzandosi di scatto per sdraiarsi con la bocca vicino al mio uccello ormai durissimo. Lo ingoia in un colpo esortandomi a fare lo stesso, iniziando un bel 69. I passi dalla sala si avvicinano, la porta dello sgabuzzino cigola e le grucce ...