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Estate in campagna 4 - giochi bagnati
Data: 14/08/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: executive_2005
... ghigna. Ho il cuore che mi batte forte…ma cosa mi è preso? Senza pensarci mi ritrovo in ginocchio davanti a lui, quasi a pregarlo, col suo cazzone puntato in faccia. Chiudo gli occhi, e sento uno strano calore addosso. Marco è davanti a me, col cazzo in mano, che mi sta innaffiando: uno zampillo, poi un altro…poi un eccitante filo dorato che mi esplora e mi perquisisce sul petto, sul collo, bagnandomi copiosamente e facendomi venire un’ erezione da paura. Socchiudo la bocca, cercando di intercettare la pisciata del mio compagno. Con un rumore simile a quello di un bicchiere che si riempie, anche la mia bocca si riempie di piscio: ho un conato di vomito, che reprimo…non riesco ad evitare di mandare giù una sorsata…il sapore è forte, l’odore pure, ma mi eccita tantissimo. Mi riempio la bocca e sputo su di me, me la riempio ancora…questa doccia calda è fenomenale: ho il cazzo durissimo e sento il bisogno di toccarmi. La sensazione è unica: mi masturbo e mi accarezzo, ascoltando le ondate di compiaciuta libidine date dal liquido caldo che mi sgocciola addosso, dall’odore di urina eccitante e piacevole, dal sapore aspro che ancora ho in bocca. Marco mi osserva divertito, con l’uccello ancora gocciolante, che nel frattempo sta riacquistando turgore; se lo sgrulla sulla mia faccia, con movimenti virili ed insolenti, regalandomi gli ultimi schizzetti di piscia; poi sposta la testa, e …lascia cadere sul mio pisello un filo pigro e vischioso di saliva: ravvivato da ...
... questa inaspettata lubrificazione, mi sego con rinnovato vigore, torturandomi la cappella violacea, ormai viscida e fradicia grazie all’inaspettato condimento. Con una mano a strizzarmi i coglioni, e con l’altra a scartavetrarmi come un forsennato, non duro molto: schizzo verso l’alto con violenza, mugolando di piacere. La sborra mi ricade addosso sulla pancia, sull’ombelico, ed uno schizzo ribelle mi colpisce addirittura in faccia. Che goduria! Mi abbandono sull’erba, mentre Marco si china su di me, raccogliendo e risucchiando l’odoroso miscuglio di liquidi dal mio petto con la lingua, senza tralasciare neanche lo schizzo ribelle di sperma denso e cremoso che mi pende pigramente dal mento. Con la bocca piena Marco si avvicina alla mia e….mi sputa a tradimento uno gnocco denso e vischioso, che faccio immediatamente mio. Lo pasteggio e lo ingoio, ad occhi chiusi, con l’eccitante rassegnazione di chi è consapevole di essere in quel momento schiavo volontario della porcaggine dell’altro. Questo aspetto colorerà le mie esperienze negli anni futuri. Lascio spegnersi le ultime vibrazioni regalatemi dal violento orgasmo avuto, e con la provvidenziale canna dell’acqua a lato della vigna lavo via a malincuore i copiosi umori e liquidi che mi si stanno asciugando addosso. Improvvisamente sento di lato un rumore di rami spezzati, spaventandomi. Marco mi guarda, serio. "dai, forse è un cane..." Decidiamo di rivestirci in fretta, e recupero i calzoncini abbandonati sull’erba, ...