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Desiderio 5 - il postino entra sempre da dietro
Data: 15/08/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Aleppe
... Guarda come lo hai eccitato! Non vorrai mica che se ne vada arrapato come una bestia, vero? I miei ospiti non li tratto così, io. Adesso ti devi dare da fare per fargli passare l’eccitazione.» Di colpo abbassò le mutande di Cinzia, le piegò il busto ad angolo retto rispetto alle gambe ed avvicinò il di lui cazzo alla di lei fica, cominciando a strusciarvelo sopra. E siccome lei non era rimasta indifferente a tutto quel palpare, la sua fica si era bagnata e il bastone duro del postino non faticò molto ad entrarvi. Mentre se la scopava felice, Gianna sussurrò qualcosa nelle orecchie di Antonio, che sogghignò maliziosamente. «Avanti troia, mettiti alla pecorina!» Ordinò allora la padrona di casa alla mia dolce metà, spingendola verso il basso con l’aiuto della cameriera. E quando fu a quattro zampe sul pavimento, non ebbe il tempo di proferir parola che Antonio le puntò il cazzo contro l’orifizio anale e la penetrò di un solo colpo. «Aaarghhh», urlò Cinzia, «ha un cazzo più grosso di quello dei neri! Mi rompi tutta, mi spacchi in due! Fai piano, ti prego!». Ma Antonio e Gianna non mostrarono alcuna pietà, anzi, mentre lei continuava a lamentarsi e piagnucolare per il dolore, Gianna le si mise davanti, si inginocchiò e le porse la fica da leccare. «Su, da brava, fai silenzio e slinguazzami il grilletto.». Dopo qualche istante però, cambio idea, si ...
... girò mettendosi anche lei a quattro zampe, si tirò su la gonna sulla schiena e avvicinò il suo culo, che invero non aveva niente da invidiare a quello di mia moglie, alla bocca di Cinzia dicendo: «Avanti, leccami il buchetto. Lo so che ti piace.». Antonio, a quella vista, pensò di approfittare dell’ultima bocca rimasta, guardò quindi la cameriera e «Beh, che aspetti, ciucciami le palle e succhiami il buco del culo anche tu.» La cameriera, sorpresa, guardò la sua padrona, che mosse la testa in senso di assenso; a questo punto, si spostò dietro il postino, si pose anche lei a quattro zampe e cominciò il lavoro ordinatole. Il quadretto che si sarebbe mostrato ad un incauto avventore era stupendo: due donne a quattro zampe, una delle quali inculata con forza da un uomo, che muovono la loro lingua per umettare l’orifizio anale dell’uomo e di una quarta donna pure a quattro zampe. Impossibile resistere, infatti Antonio non impiegò che pochi secondi a venire. Estrasse quindi il cazzo dal culo di mia moglie e si rimise in piedi, pronto a rivestirsi, quando Gianna gli bloccò il braccio. «Aspetta», disse, «Venite qua voi due e fate quello che sapete». Mia moglie e la cameriera, a carponi, si avvicinarono al membro del postino, e, in ginocchio, cominciarono a ripulirlo come si doveva, fino a restituirglielo lindo e luccicante come se nulla fosse successo. .