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federica....
Data: 15/08/2020, Categorie: Etero Autore: slayer
Volevo raccontarvi di come una tranquilla serata in un pub sul mare, sia diventata una delle serate più belle della mia vita.Ero con degli amici un particolare con Federica, Raffaele e Manuela. Raffaele era senz�altro il mio migliore amico, con lui ho passato la mia infanzia, posso dire che lui mi conosce come un fratello e lui può dire altrettanto: lui alto 1.85, capelli nerissimi e molto corti, occhi azzurri e fisico statuario grazie ad anni passati a giocare a calcio; io alto 1.80 con capelli castani portati un po� lunghi, occhi castani e con un bel fisico, grazie alla mia adorata atletica. Stessa cosa si può dire di manu e fede: si conoscevano dalle elementari e da allora hanno sempre condiviso tutto, anche qualche ragazzo. Manuela è mora alta 1.60 occhi neri e dei bellissimi ricci castano chiaro, delle sottilissime labbra ma soprattutto con una fantastica 4� di seno, inutile dire che era il suo punto forte. Federica invece è alta 1.70, occhi castano con un fisico da modella grazie agli anni di pallavolo e danza. Capelli quasi rossi, 2� sodissima di seno, pancia piatta, gambe toniche ma soprattutto un sedere da favola: inutile dire che era sempre incorniciato da adorabili perizomi di pizzo coordinati con il reggiseno. La cosa che adoravo di fede è che lei fa di tutto per mettere in mostra il suo magnifico culo: esce sempre o con dei jeans attillatissimi o con gonne strette sui fianchi o solo con i collant. La serata era in agenda già da tempo, per via degli esami da ...
... preparare, tranne che per Manuela, lei non aveva scelto di continuare gli studi ma lavorava nello stabilimento di famiglia.Erano circa le 23.00 ed eravamo seduti nel nostro solito pub sulla spiaggia, a pochi chilometri da casa. La serata scorreva tranquilla, un po' di birre, tante risate. Ma io e raff volevamo di più. Proponemmo di comprare un altro po' di birre e di concludere la serata in spiaggia, tanto avevo due teli in macchina: proposta accettata.Arrivammo in un�insenatura naturale ben riparata la sguardi indiscreti: notammo, però, che la non eravamo soli: infatti c�era un gruppo di ragazze a qualche centinaia di metri da noi. Decidemmo di restare ugualmente. Così proposi di fare un gioco: chi non riusciva a evitare di farsi pizzicare il sedere, doveva subire una penitenza. Subito io e Raff ci capimmo al volo, consci della nostra superiore agilità. Infatti le prime penitenze erano tutte a sfavore del gentil sesso che non riusciva ad evitare la nostra velocità. Le prime volte decidemmo che come penitenze era sufficiente far bere alle nostre damigelle d�onore: ad un certo punto decidemmo di pareggiare la situazione e ci facemmo prendere più volte di fila. Ma la cosa che non ci aspettavamo è che le ragazze, alticce ma ancora lucide, volevano vendicarsi una volta per tutte: saremmo dovuti andare in giro per la spiaggia nudi. Certo, le birre ci aiutarono, ma non potevamo di certo dimostrarci dei fifoni davanti alle nostre belle, quindi facemmo ciò che andava fatto: ci siamo ...