1. federica....


    Data: 15/08/2020, Categorie: Etero Autore: slayer

    ... decisi che l�avrei messa alla prova...decisi di perdere. Lei non ci penso due volte e chiese di essere abbracciata: non mi tirati certo indietro. Così le schiacciai la mia bella erezione dritta dritta sul pancino. Persi ancora: come penitenza mi vietò di usare le mani durante le penitenze fino alla fine del gioco. La cosa mi intrigava parecchio.Decisi di perdere. Penitenza. Iniziò a baciarmi dappertutto, partendo dalla bocca, passando per il collo, le orecchie, le spalle, gli addominali. Arrivata al bacino diede un bacio alla mia cappella e si fermò. Si continuava a giocare. Lei era eccitatissima, glielo si leggeva in faccia. Penitenza per lei. Stavolta sarei stato malefico. Così fu. Le slacciai il reggiseno e lo usai per legarle le mani ad un palo li vicino. Era meravigliosa. Iniziai a baciarle i polsi che avevo legato sopra la sua testa. MOLTO lentamente inizia la mia discesa: leccavo, baciavo, mordicchiavo tutto. Lei era continuamente scossa da brividi di piacere: la vedevo che chiudeva gli occhi e iniziava a gemere. Ma avevo appena iniziato e non avrei di certo finito presto. Dopo qualche minuto di questa �tortura�, decisi di passare alle labbra, poi all�orecchio: adoro stimolare una ragazza dall�orecchio, lecco il lobo, lo stringo tra le labbra, ci gioco. E adoro vedere le ragazze contorcersi al tocco esperto della mia lingua. Per curiosità decisi di appoggiare una mano sul suo perizoma...era un lago: avevo raggiunto il mio obiettivo.Il gioco poteva ricominciare. Fu la ...
    ... dolce federica a perdere e, con un falsissimo gesto di scoramento, si preparò a subire la penitenza. Decisi di prendere le redini: volevo farle avere un orgasmo. Così partii di nuovo con la lingua: stavolta partii dal collo, mi soffermai parecchio sulle clavicole, fino ad arrivare al suo seno. Adoro le tette, adoro soffermarmi parecchio: prendo i capezzoli li stringo,li mordo, li succhio, li lecco. Il mio trattamento stava funzionando e ormai lei aveva perso tutti i freni inibitori (semmai ce ne fossero stati).Con una mano decisi di accarezzarle il suo bacino, mi spostai con la faccia sul suo ombelico, lo trattavo come se fosse il su punto più sensibile. Il suo corpo emanava una carica erotica fortissima.Iniziai a leccarle la passera da sopra il perizoma: da un po� i suoi umori colavano dalla gambe...era eccitatissima e io con lei. Abbassai il perizoma e mi immersi tra le sue gambe. Persi ogni controllo..leccavo come un ossesso: la penetrai con estrema facilità con due dita, mente con l�altra mano stimolavo il clitoride. Lei aveva una mano tra i miei capelli e una sulle sue tette: stava venendo e me ne accorsi. Accelerai il ritmo delle penetrazioni e lei venne con un orgasmo che le fece perdere completamente la forze nelle gambe, tanto che dovetti sorreggerla di peso.Era stremata, madida di sudore e umori, ma estremamente appagata.FEDE: �cavolo, Fà! Era da parecchio che non godevo così tanto.� Per dire queste poche parole ci mise una vita...diceva una parola tra il respiro ...