1. Tutto così velocemente...


    Data: 16/08/2020, Categorie: Etero Autore: Mesx

    Andò tutto così velocemente con lei, che ancora non me ne capacito.
    
    La conobbi tramite amici, il suo nome era G.
    
    Ci incontrammo per viaggiare tutti insieme, destinati ad una piccola vacanza al mare.
    
    Non ci eravamo mai prefissati una data di arrivo ed una di ritorno, il che ci permetteva di fermarci ad ammirare il mondo come andrebbe fatto almeno una volta nella vita.
    
    Infatti così facemmo.
    
    Erano le 6 del mattino, e ci avventuravamo sulle mura di una città abbastanza nota del centro Italia.
    
    Io sinceramente, non sono mai una persona entusiasta di camminare, ma ciò mi permise di avere il primo contatto, abbastanza spensierato, con lei.
    
    Si fermava spesso per scattare fotografie del paesaggio, gli altri continuavano a camminare e nessuno la aspettava. Ma non sono il tipo per queste cose.
    
    Al che decisi di fermarmi con lei, ad ammirare cosa fosse in grado di fare con quella macchina fotografica.
    
    Era davvero brava.
    
    "Sei molto brava G. davvero! studi per questo?"
    
    "No, in realtà è solo un hobby...anche se mi sarebbe piaciuto essere fotografa. Ma si sa, non c'è molto futuro per queste cose, almeno che tu non abbia molta fortuna."
    
    G. era una ragazza, piccola di statura e dai lunghi capelli dorati.
    
    Occhi azzurro chiaro facevano capolino da dietro i suoi occhiali da vista, con la tipica montatura da "Nerd".
    
    Un viso semplice ed un fisico altrettanto semplice, ma snello.
    
    Camminavamo con calma, infondo che fretta avevamo?
    
    Di li a poco ci ...
    ... fermammo tutti ad un bar, e fu probabilmente una delle più belle colazioni mai fatte.
    
    Tranquillità, nessuno in giro, nel cuore di una città bellissima.
    
    Decidemmo di fermarci fino al pomeriggio, per poi ripartire verso la nostra destinazione, ovvero casa al mare di uno degli amici presenti.
    
    Viaggiavamo durante la notte, ci fermavamo spesso e, a volte, facevamo anche cambio alla guida.
    
    Prima di quella sosta, lei dormiva abbastanza profondamente.
    
    Una volta giunti all'autogrill di turno, scendemmo per vari bisogni, chi quello di caffeina, chi quello di svuotare la vescica.
    
    Lei era li, in quell'autogrill, un po' spaesata e infreddolita.
    
    Mi avvicinai.
    
    "Ehi, tutto ok? ti vedo un po' persa..."
    
    "Si, ho solo tanto freddo, dovevo prendere la giacca, stupida me. ahaha"
    
    Mi sfilai la giacca e gliela misi sulle spalle.
    
    "Tieni."
    
    Lei rimase un attimo interdetta, ma poi prese la giacca e mi ringraziò con due occhioni enormi.
    
    Sino a li avevo guidato io, era quindi il mio turno di riposo.
    
    Mi misi nei posti posteriori, accanto a lei.
    
    Non appena ripreso il viaggio si addormentò. E lentamente me la ritrovai dormiente sulla spalla.
    
    Una situazione estremamente tenera.
    
    Ma andiamo un po' più avanti col tempo.
    
    Nei giorni seguenti, una volta giunti alla casa del nostro amico, spesi moltissimo tempo con lei. Ci trovavamo bene a parlare, passavano le ore come fossero minuti.
    
    Spesso gli altri uscivano, noi stavamo anche tranquilli a bere una birra in veranda ...
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