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Giochi proibiti
Data: 17/08/2020, Categorie: pissing, Autore: Cassandra
Ai tempi della scuola, tutti la chiamavano “Albachiara”. In effetti Sandra era così . Amava studiare, non si truccava mai e si vestiva con abiti poco attraenti. Jeans, maglioni larghi e scarpe da tennis. I capelli li portava corti all’inizio del liceo. Poi si erano allungati, ma lei non li scioglieva mai e li legava a coda di cavallo. Non li aveva mai tinti mentre le sue compagne sperimentavano colpi di sole, meches e quant’altro. Arrossiva terribilmente quando un ragazzo la guardava. Era davvero molto carina, ma non aveva mai avuto un fidanzato. Era quel che si dice acqua e sapone. Ogni tanto si chiudeva in camera con la scusa di studiare e si spogliava. Si guardava allo specchio, poi si toccava. Al prete che diceva messa la domenica non aveva mai confessato la sua "perversione". Che poi non la viveva come tale e andava in chiesa solo per compiacere sua madre. Dopo gli esami di Stato, Sandra decise di diventare maestra e si iscrisse all’università. Inutile a dirsi che gli esami di ammissione non furono per lei un grande ostacolo. Al primo anno conobbe Luca, un caro collega universitario che divenne il suo fidanzato. Fu con Luca che Sandra ebbe i suoi primi rapporti sessuali ma era anche lui alle prime armi e per Sandra fu una delusione. Si lasciarono pochi mesi dopo senza troppi rimpianti. L'anno successivo, una ragazza conosciuta all’università la convinse ad andare in discoteca con lei. Sandra non era mai stata in una discoteca, ma Denise era così travolgente e insistente ...
... che non seppe dirle di no. Nonostante le proteste dei suoi, quella sera lasciò il suo guscio e conobbe Massimo. Un ragazzo poco più grande di lei. Alto e forte, stava all'entrata della discoteca. “Guarda quanto è bono il buttafuori!” Urlò Denise, indicando Massimo. E Sandra voltò lo sguardo verso di lui. -Altro che- si disse . Ma mai avrebbe pensato di poter suscitare il suo interesse. Massimo le telefonò il giorno seguente, un amico di Denise gli aveva procurato il suo numero, le disse. Inizialmente la ragazza si indispettì ma dopo aver colto il suo imbarazzo, perché in realtà era convinto che lei ne fosse al corrente, decise di dargli un’opportunità. In fondo a lei lui piaceva molto. Fu così che iniziarono a frequentarsi, anche se i genitori di lei non vedevano di buon occhio Massimo. “Ma chi è quel buzzurro che ti viene a prendere? Ma non scende mai a salutare? Ma quel bravo ragazzo, Luca, che fine ha fatto?...” Sandra non li ascoltava più. Solo ora aveva finalmente scoperto quanto la vita potesse essere meravigliosa. Senza trascurare lo studio, passava molto tempo con Massimo. Lui la iniziò ai piaceri del letto. Nel quotidiano lui era tenero e premuroso, ma durante gli amplessi diventava autoritario. Quando decideva di soddisfare una sua fantasia, non accettava repliche. A volte le faceva male, dandole piccoli morsi o sculacciandola con forza. Ma a Sandra tutto questo piaceva. Lui la guidava verso un indicibile godimento. “Si chiama orgasmo” La canzonava a volte. Una sera ...