1. Giochi di ruolo con Luisa


    Data: 17/08/2020, Categorie: Etero Autore: lordxen

    Luisa è la mia ex ragazza; aveva una gran fantasia ed era sempre affamata di me, mi voleva di continuo e facevamo sesso in ogni modo e in ogni momento. La cosa bella è che per carattere era sempre molto docile, sottomessa, e si sottoponeva volentieri a tutte le mie fantasie, anche se umilianti. In realtà amava essere dominata da me, e giocavamo spesso a interpretare ruoli particolari.Questo racconto è una delle nostre avventure.Dovete sapere innanzitutto che Luisa è piccolina, alta appena un metro e sessanta, ma con capelli castani lunghissimi e lisci che le arrivano fino al sedere. Ha un seno piccolo, ma il resto del corpo è formoso, e il sedere è bello cicciotto, come piace a me, ampio e rotondo. Su quel corpo piccolo svetta ancora di più. A coronare quel bocconcino ci sono un paio di occhi blu che metterebbero in ginocchio qualsiasi uomo. E invece sono io a mettere in ginocchio la mia ragazza, a divertirmi a sottometterla, a farla implorare!Ma veniamo al racconto.Una sera Luisa decide di giocare a recitare la parte della prostituta.Si veste da battona, con una minigonna nera di pelle, stivali neri con tacco a spillo (gli stivali neri mi eccitano da morire), i capelli raccolti a coda, un top striminzito. Questo abbigliamento lo abbiamo già usato in altre sessioni di sesso, e mi eccita sempre molto, a metà fra la dominatrice e la schiava. Con una borsetta si reca sul ciglio della strada, a pochi isolati da casa. La casa è piuttosto isolata, insieme ad altre due o tre ...
    ... abitazioni, quindi la cosa non la spaventa più di tanto.DOpo qualche minuto, come d'accordo, parto con la macchina per raggiungerla. Lei resterà ad aspettarmi, speriamo entrambi che non si fermi nessun altro.Purtroppo accade! Prima che io riesca a raggiungerla, una macchina accosta, le chiede qualcosa di volgare, lei non so come si ritrae, la macchina per fortuna parte. Mi avvicino. Illuminarla coi fari, sola che aspetta sulla strada, mi eccita come un porco, avrei voluto fermarmi e scattarle una fotografia: sembra davvero una puttana da marciapiede, la scena è tremendamente realistica.Mi accosto, tiro giù il finestrino."Ciao""Ciao" sussurra lei."Quanto?""Cinquanta" dice. E' nervosa, vuole salire in fretta prima che qualcuno la veda. Ma io so che non passerà nessuno, e decido di improvvisare."Fatti guardare prima. Girati, tirati su la gonna e fammi vedere il culo." Lei esita, allora faccio il duro: "Avanti!"Lei si gira, e alzando la gonna mostra le sue natiche enormi e bianche separate dal minuscolo filo nero del perizoma. Guardo il suo culo nella notte fredda, in mezzo alla strada. La terrei lì per mezz'ora, esposta. Sento di poterle fare quello che mi pare, è straordinario il modo in cui mi appartiene. Penso quasi di chiederle di togliersi le mutande e restare a fica scoperta, ma non voglio esagerare. E' la prima volta che portiamo le nostre fantasie in pubblico."Bene, dai sali" le dico. Lei apre la portiera e si siede vicino a me."Sei appena stata scaricata da un altro cliente, ...
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