1. Maturità, parte seconda


    Data: 18/08/2020, Categorie: Etero Autore: beast

    Era l’anno della maturità per nostra figlia. Tensione, emozioni, paure, si accumulavano nella nostra e in altre migliaia di famiglie che avevano un figlio in procinto di sostenere questo esame così importante. Casa nostra era particolarmente grande e così mia figlia ospitava spesso altre tre compagne per studiare insieme a loro. Erano tutte molto carine, ma Giulia, una delle sue amiche più care, lo era in modo particolare. Ogni volta che la vedevo il sangue cominciava a ribollirmi nelle vene, non tanto per quanto fosse carina e sexy, quanto piuttosto per il modo con cui da sempre mi guardava. Sembra incredibile ma era abbastanza evidente che avesse un debole per me, un debole ricambiato per altro, e la settimana scorsa lo aveva dimostrato, seppur in segreto, dandomi un bacio sulle labbra. Le nostre lingue si erano sfiorate, mille stelline avevano offuscato la mia vista e da quel momento avevo capito che probabilmente sarei stato dannato per l’eternità. Nei giorni seguenti avevo cercato di non trovarmi in casa quando c’era lei, rientravo giusto prima di cena, telefonavo per sapere se l’accampamento di studentesse fosse terminato, insomma ero sempre riuscito ad evitare di incontrarla. Arrivammo alla notte che precede la prima prova scritta, purtroppo mia figlia e le sue amiche decisero di passarla da noi, dormendo tutte insieme in modo di farsi coraggio una con l’altra. Lo venni a sapere solo tornando a casa per cena. Loro stavano mangiando in soggiorno sdraiate sul tappeto, ...
    ... tutto intorno sparsi per ogni dove libri, quaderni e fogli vari. Mia moglie faceva avanti e indietro dalla cucina portando loro bibite, panini e vari generi di conforto pre-esame. C’era agitazione ma anche allegria, grandi battute, sonore risate, gridolini, il tutto per cercare di sdrammatizzare il momento e non dare troppo spazio all’ansia. Salutai, feci una carezza sulla testa a mia figlia cercando di non guardare dalla parte di Giulia e mi rifugiai in cucina. Venne l’ora di andare a dormire, le quattro maturande si prepararono per la notte, avrebbero dormito accampandosi alla buona in soggiorno. Verso mezzanotte io e mia moglie ci ritirammo in camera nostra, mentre le ragazze andarono avanti a studiare, scherzare e ridacchiare ancora per un bel pezzo. Mi alzai verso le tre e mi recai in cucina per andare a bere un sorso d’acqua. Per arrivarci passai per il soggiorno, solo la luce della luna che filtrava dalle persiani illuminava l’ambiente, contribuendo a rendere ancora più particolare la scena. Le quattro fanciulle erano addormentate, o almeno così sembrava, ed io non potei evitare di lanciare qualche occhiata ai loro corpi giovani e seminudi. Giulia in particolare era veramente bellissima, dormiva quasi abbracciata a mia figlia, indossando solo una corta canottierina e una culotte di maglina che mettevano in risalto lo splendido fondoschiena. Una delle due sottili spalline era scesa, la parte bassa della schiena e le spalle erano completamente scoperte, i capelli raccolti ...
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