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Maturità, parte seconda
Data: 18/08/2020, Categorie: Etero Autore: beast
... in una coda di cavallo lasciavano esposto anche il lungo collo, Dio come avrei voluto chinarmi per darle un bacio, un leggero innocente bacio su una guancia, che ci sarebbe stato di male? Mi avvicinai in punta di piedi, mi inginocchiai di fianco a lei, mi accostai e le diedi un leggero bacio su una spalla. Nonostante la notte fosse calda, la sua pelle era fresca, leggermente umida, profumava di sapone e di crema per il corpo. Giulia si girò languidamente, aprì un occhio, mi guardò assonnata e quando capì che ero io mi fece un dolcissimo sorriso, il cuore mi si fermò per un istante, il tocco delle mie labbra sulla sua pelle fresca, il suo sguardo amoroso mi sconquassarono fino nel midollo. Mi alzai e mi rifugiai in cucina sperando che non ci fosse un seguito alla pazzia che avevo appena compiuto. Aspettai trattenendo il fiato, e capii mentre la vidi entrare che la mia vita probabilmente sarebbe crollata, sprofondandomi in un abisso di cui non riuscivo nemmeno a immaginare il fondo. Appoggiato con la schiena al mobile della cucina la vedi arrivare, a causa del sonno il suo passo era meno leggiadro del solito, ma mi fece ugualmente attorcigliare lo stomaco, si avvicinò lentamente, trattenni il fiato, mi raggiunse, si appoggiò a me, il suo corpo, come se fosse nudo si adagiò aderendo al mio come se fosse stato creato appositamente per quello. Sentivo il battito del suo cuore, sentivo i suoi capezzoli appuntiti come matite appena temperate perforarmi l’addome, le sue mani ...
... risalirono lungo i miei avambracci, mi afferrarono dolcemente le spalle per aggrapparsi e tirarsi verso di me alzandosi sulla punta dei piedi. Le sue labbra raggiunsero le mie, le toccarono, la sua lingua raggiunse la mia, la toccò, e da quel momento la mia perdizione fu totale e assoluta. Si allontanò un poco guardandomi negli occhi, la mia mano destra, come avesse una volontà propria si sollevò e andò a posarsi dietro la sua nuca, la tirai a me e la baciai. Un bacio lungo, tenero e intenso allo stesso tempo, il suo fiato era caldo e profumato, le sue labbra erano morbide come non ne avevo mai conosciuto nella mia vita, la sua lingua, piccola, tenera, delicata. I nostri corpi erano schiacciati uno contro l'altro, e non c'era possibilità alcuna che lei non si rendesse conto della micidiale erezione che deformava la forma dei pantaloni del mio pigiama. Se ne rendeva conto eccome, anche perché cominciò ad ondeggiare a destra e sinistra il bacino in modo da strusciarsi contro il mio ventre e contro il pene, facendomi eccitare ancora di più, facendolo tendere come la corda di un arco. Si staccò, mi guardò negli occhi, poi avvicinò le labbra al mio orecchio e mi sussurrò: "voglio essere tua!" Il mio cuore fece un balzo, lo stomaco mi si attorcigliò, avrei voluto rispondere, avrei voluto scappare, avrei voluto farla mia in quell'istante, ma non feci in tempo a fare nulla di tutto ciò perché lei si slacciò dal mio abbraccio e se andò ancheggiando leggermente, lasciandomi inebetito, con lo ...