1. Il poker è anche un gioco - la rivincita


    Data: 18/08/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Honeymark

    ... puoi ritirarti mentre stai vincendo! – Rispose, ma era molto incerto.
    
    - Senti, – gli dissi, anch’io piuttosto alterato nella voce dall’eccitazione. – Ti propongo di fare sesso con me e tua moglie. Subito.
    
    - Cosa?
    
    - Siamo eccitati… Siamo allupati tutti tre. Non capita spesso una situazione così esplosiva. Se non ne approfittiamo siamo stupidi.
    
    - Cosa vorresti fare esattamente?
    
    - Andiamo a letto a scopare in tre. Subito.
    
    Si girò a guardare Elena e ogni dubbio scomparve.
    
    - Spogliamoci qui. – Dissi, per non perdere la spinta erotica.
    
    Ci spogliammo in un baleno, con le ombre che riflettevano i due peni eretti sulla figura di Elena, un’icona della vita da vivere.
    
    Ci portammo da lei che ci aspettava con ansia. Io mi misi dietro e appoggiai il cazzo al suo formidabile culo, prendendole le tette in mano. La mia eccitazione era alle stelle. Franco la abbracciò da davanti e la moglie lo strinse con le braccia.
    
    Ci agitammo un po’ così, poi la moglie si liberò e si inginocchiò. Ci avvicinò mettendoci le mani sul culo e prese in bocca i nostri cazzi. Non fu una cosa facile, ma ci riuscì. Poi si alzò.
    
    - In camera da letto, ragazzi!
    
    Elena ci fece strada, mostrandoci le terga maestose. Io dovevo inchiappettarla, lo volevo io prima ancora del mio uccello.
    
    Si buttò sul letto e la seguimmo, uno per lato. Cominciammo a baciarla, mentre lei si schiudeva ai nostri assalti. Presi in mano la situazione, facendo sdraiare lui pancia in su e portando lei a ...
    ... quattro zampe su di lui. La invitai a prendere in bocca il cazzo del marito e lei non se lo fece dire due volte. Cominciò a lavorarselo di bocca e lui si lasciò andare nelle sue fauci come un papa.
    
    Io mi misi dietro a carponi, le allargai le gambe per metterla all’altezza giusta, quindi presi in mano l’uccello in tensione e glielo poggiai alla figa. Poi un colpo, ed era dentro del tutto. Lei cominciò a godere come un facocero, a tutto detrimento del cazzo di Franco, che invece aveva bisogno delle sue attenzioni orali. Le presi la nuca e la spinsi a continuare. Si impegnò di più, ma poi decisi di spingerla avanti in modo che si sedesse sul marito infilandoselo a smorzacandela. Il gioco piacque a tutti due e io cominciai a lavorare per incularla così.
    
    La piegai avanti, in modo che le natiche si aprissero a me, gustando la visione delle palle di Franco, giustamente rimaste fuori. Anzi, le accarezzai senza per questo ingelosire il mio uccello. Presi l’olio lubrificante che avevo visto sul comodino, lo spalmai sul cazzo e portai il glande al buco del culo di Elena.
    
    Lei, sentendo il contatto, dapprima si irrigidì e poi si rilassò portandosi avanti per lasciare a me l’iniziativa della scopata a tre. Il sandwich lo guida chi incula.
    
    Spinsi piano in attesa che lo sfintere si dilatasse. E quando sentii il suo ano cingere la base della mia cappella, spinsi dentro il cazzo con determinazione, piano ma fino in fondo.
    
    Poiché aveva già un cazzo nella figa, dovevo muovermi con ...
«12...4567»