1. Un sabato pomeriggio noioso


    Data: 19/08/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Jimpoi

    Stavo passando un tranquillo sabato pomeriggio guardando la televisione in camera mia con la mia ragazza, Giulia. Stavamo insieme da due anni e le cose fra noi andavano a gonfie vele, sia dal punto di vista sentimentale che sessuale, in più lei era la mia donna ideale: la classica ragazza acqua e sapone, semplice, timida, ma bellissima, bionda occhi azzurri, minuta, con una seconda di seno e un culetto tondo da sballo. Faceva caldo, io ero in pantaloncini senza maglia e lei con una canottiera ed un paio di shorts leggeri. Alla televisione c’erano i soliti programmi stupidi da sabato pomeriggio, io le accarezzavo distrattamente la coscia mentre lo chef di turno realizzava la sua ricetta favolosa; ad un certo punto passò davanti alla porta aperta della mia camera mio fratello maggiore: aveva appena fatto la doccia e stava andando in camera sua. Aveva ancora i capelli bagnati ed indossava solo un asciugamano legato in vita, non era mai stato uno timido. Giulia si voltò istintivamente e mi disse sovrappensiero: «Certo che è figo tuo fratello». In effetti era davvero un bel ragazzo: alto, moro, fisico palestrato e viso mascolino con una barbetta corta. «Lo so, fa strage di ragazze infatti», risposi io distrattamente, poi mi venne in mente un’idea per movimentare un po’ quel pomeriggio noioso: «Vorresti vederlo nudo, vero?». Giulia arrossi violentemente e mi disse imbarazzata: «Ma che dici! È tuo fratello». Sapevo di averla colta alla sprovvista mentre pensava proprio a quello, ...
    ... nonostante avessi la certezza che non mi avrebbe mai tradito. «Dai che tanto lui non si vergogna se c’è da tirarlo fuori. Te lo fa solo vedere» continuai io, sapendo che eravamo solo noi tre in casa. Giulia esitò ed io colsi l’attimo per chiamarlo: «Nico. Vieni un attimo di qua». Giulia mi disse arrabbiata a bassa voce: «Smettila! Cosa vuoi fare?». Io la ignorai e quando arrivò mio fratello sbuffando e con indosso ancora solo l’asciugamano. «Cosa vuoi? Non puoi guardare la tv senza rompere?», mi disse con tono infastidito. Io lo ignorai e gli dissi: «Giulia vorrebbe vedere il tuo cazzo». Anche lui che aveva sempre la risposta pronta non seppe cosa dire, la mia ragazza era così rossa in viso che sembrava sul punto di esplodere. «Sai che quando c’è da tirarlo fuori non dico mai di no», disse appena si fu ripreso dallo stupore, poi con un rapido movimento della mano, fece cadere a terra l’asciugamano. Per me non era la prima volta che lo vedevo a mio fratello, ma Giulia rimase a bocca aperta: Nico teneva il corpo completamente depilato, anche le parti intime ed il suo pene, ovviamente a riposo, era di notevoli dimensioni, superava i 12 centimetri già così. «Ti piace eh?», chiese Nico maliziosamente. Giulia non rispose, ma io le dissi: «Se vuoi puoi toccarlo, non si offende». Giulia non sapeva cosa fare, era come pietrificata. Il pene di Nico, stando li davanti ad una bella ragazza iniziò ad indurirsi lentamente, lui fece un passo avanti ed io presi la mano di Giulia e gliela sopra. ...
«123»