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Tra due fuochi
Data: 20/08/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: benves
Mi chiamo Alice, sono una donna di 35 anni, taglia 42, capelli castani lunghi fino a metà schiena, 3° di seno occhi marroni. Vi racconto cosa mi è successo qualche mese fa Sono una Commercialista, abilitata da poco. Esercito presso lo stesso studio dove ho fatto il praticantato. Il mio ex tutor (Luca) ora socio di studio è un omone di 50 anni, pelato, grasso ma molto competente. Da subito mi ha accolto in studio come una figlia, mi ha insegnato il mestiere permettendomi di passare l'esame di abilitazione al primo tentativo. Io mi sono sempre comportata diligentemente, vestita sempre in modo appropriato, sempre pantaloni e mai una gonna per non dare adito a nessun eventuale approccio che purtroppo in passato era capitato. Vedevo in lui una guida, un faro, forse un secondo padre. E' sempre stato paterno con me, mai un approccio, mai una allusione, fino a quando... Quel pomeriggio si presenta in studio un Consulente del Lavoro, per una possibile collaborazione. Essendo soci io mi accomodo con loro nella sala riunioni e vengono esposti i vari punti di vista ed i vari obiettivi che la collaborazione doveva far emergere. Massimo (il Consulente del Lavoro) assomigliava molto a Luca, i due parevano quasi fratelli. Le dinamiche dei discorsi andarono molto avanti, ci accorgemmo con stupore che erano le 20,30; a quel punto i due decisero di andare a cena ed io...con loro. Avvisammo reciprocamente a casa (mio marito non ne fu molto felice ma “il lavoro ...
... avanti a tutto). Fortunatamente a pochi passi dallo studio vi è un locale dove talvolta andiamo a pranzo quindi, ci dirigemmo lì. La cena fu molto piacevole e non si basò solo sul lavoro, il vino bianco che accompagnava le pietanze a base di pesce scorreva bene in gola ed io, ingenuamente esagerai. Luca molto premuroso si offrì di riaccompagnarmi a casa, io ingenuamente chiesi di ripassare prima dallo studio a prendere alcune pratiche che avevo lasciato lì e che mi sarebbero servite l'indomani mattina per andare in Camera di Commercio. Fu un errore !!! Massimo e Luca mi scortarono in studio, come chiusi la porta io barcollai e mi diressi in bagno. Non chiusi a chiave poiché temendo di sentirmi male, volevo poter essere soccorsa. Non feci in tempo ad abbassarmi i pantaloni ed a fare pipì che i due entrarono in bagno, trovandomi in quella situazione. Luca mi prese per le mani tirandomi fuori dal bagno, io che avevo i pantaloni e le mutandine alle caviglie camminavo come un pinguino. Avevo vergogna di essere completamente ai loro sguardi ma Luca mi teneva per le mani sorreggendomi e non potevo coprirmi. Massimo in un attimo mi sfilò scarpe, pantaloni e mutandine, poi mi afferrò per i piedi posandomi a sedere su una scrivania precedentemente da loro liberata dalle scartoffie. Ero intontita dall'alcol e basita dalla situazione che aveva dell'incredibile. In un attimo anche la camicetta mi fu sfilata. Un apprezzamento di entrambi al reggiseno di ...