1. La sega in superstrada


    Data: 20/08/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Difficilissimo

    ... il tempo di farmi un paio di seghe. E poi resistere a Mario vestito in quel modo è un'impresa per me titanica! Ogni volta che mettevo la mano sul cambio mi avvicinavo fino a toccare il suo ginocchio e ogni volta gettavo uno sguardo a quelle magnifiche cosce che fuoriuscivano. Mi fanno impazzire le sue cosce, muscolose ma allo stesso tempo magre, totalmente prive di peli e belle olivastre come tutta la sua pelle, cosa che a me fa impazzire. Ormai il mio pisello era decisamente duro dentro ai jeans e quindi ho iniziato a gettare più di un occhio in direzione delle sue cosce. Giunti in superstrada non ho resistito più, sono arrivato a mettere la marcia più alta e poi ho mollato il cambio, poggiando la mia mano sul suo ginocchio. Inizialmente Mario non ha detto nulla e mi ha lasciato fare, mi ha permesso di accarezzargli una parte di stinco e di polpaccio, di risalire sul suo ginocchio una seconda volta per poi esplorare il suo interno cosce. Solo qui ha provato a fermarmi, chiedendomi di concentrarmi alla guida ma non era un'opposizione convinta e quindi non ha ottenuto alcun esito, perchè la mia mano si è ripoggiata immediatamente sulla sua coscia. Sono sempre stato un amante di queste situazioni, quando stavo con Selena (la mia ultima ragazza) mi è capitato spesso di masturbarla letteralmente mentre guidavo in autostrada. Basta rimanere concentrati sulla strada, non correre, tenere la destra e approfittare dei lunghi rettilinei. E questo ho fatto con Mario! Già al mio ...
    ... secondo tentativo, le sue velleitarie opposizioni sono venute meno e ho ripreso a toccargli la coscia. In un primo momento Mario ha fatto finta di nulla, ha continuato a parlare come se nulla fosse ma allo stesso tempo ha leggermente allargato le cosce per permettermi di muovermi meglio. Poi sono salito con la mia mano fino a entrare all'interno del pantaloncino, che essendo di quelli da calcio era anche molto largo e facilmente “penetrabile”. Senza problemi e senza opposizioni, sono giunto al suo pacco, che ho iniziato a toccare dall'esterno dello slip. Mi sono accorto subito che il suo cazzo era barzotto, barzotto ma non ancora del tutto arrapato e la cosa mi ha reso felice: è una sensazione meravigliosa sentirlo ingrossare al proprio tatto, sentirlo crescere grazie a ciò che gli stai facendo e alla situazione che hai creato. A questo punto ho deciso di non indugiare troppo, d'altronde il tratto di autostrada non è che sia infinito, avevamo circa un quarto d'ora di quella strada da percorrere e quindi era un bene monetizzare al meglio il tempo. Così ho spostato verso l'alto lo slip, facendo uscire il cazzo dalla parte sotto e facendolo uscire fuori dal pantaloncino, in direzione della coscia sinistra. Da qui in poi Mario ha smesso di parlare per lasciarsi soltanto andare a ciò che stavo per fargli. Con la mia mano destra ho iniziato letteralmente a strusciargli il cazzo sulla coscia. Non so se avete presente la sensazione che si prova ma è davvero piacevole, praticamente gli ho ...