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La sega in superstrada
Data: 20/08/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Difficilissimo
... chiuso il pisello come fosse un wurstel tra la mia mano e la sua morbida coscia e ho iniziato a stimolarglielo. Ho fatto in modo che la cappella a volte strusciasse sul mio palmo ma soprattutto sulla sua coscia. In pochi istanti il cazzo di Mario è diventato di marmo e lui ha iniziato ad assumere una posizione sempre più rilassata. Ha leggermente tirato indietro il sedile, abbassando anche un po' lo schienale, si è tirato un altro po' verso di me e ha allargato la coscia il più possibile. A questo punto gli ho impugnato il cazzo e ho iniziato a segarlo, ma sempre sfruttando a mio favore l'attrito con la coscia e, in alcuni movimenti, anche quello con il tessuto dei pantaloncini. Tuttavia non è stata una classica sega a monovelocità: gli abbassavo la pelle con rapidità mentre la risalita era era molto più lenta e durante questa seconda fase di sega, facevo sempre in modo di fargli sentire l'attrito con la coscia. In breve Mario si è iniziato a sciogliere ancora di più, ha iniziato a muovere il bacino seguendo il mio movimento della sega e allo stesso tempo a muovere la coscia ogni qual volta il suo cazzo ci veniva strusciato sopra. I minuti sono passati velocemente, come ogni volta che stai facendo qualcosa di bello ma c'era ancora tempo per farlo venire e Mario era sicuramente a buon punto. Nell'ultima parte di superstrada sono passato ad una sega più classica, capendo che ormai per Mario mancava poco. Lui ha iniziato lentamente ad ansimare, sempre leggermente frenato ...
... rispetto a come si sente di fare ma comunque manifestando goduria. In un paio di occasioni ho buttato un occhio sul suo viso, pur indossando ancora gli occhiali da sole, la bocca aperta e ansimante mi ha fatto capire come stesse godendo. Il suo cazzo ha cominciato a pulsarmi tra le mani, la cappella sempre più gonfia e pronta a sparare, lui che ormai si teneva ben poco nell'agitarsi e nel gemere. Improvvisamente Mario si è lasciato andare ad un vero urletto di piacere, uno schizzo è partito in aria per poi ricadere sulla sua coscia e sul suoi pantaloncini, da là sono seguiti altri schizzi, credo 5-6 che gli hanno completamente imbrattato la maglia, i pantaloncini stessi e la coscia. L'iniziale reazione di Mario è stata quella di imprecare e di disperarsi ma d'altronde non mi aveva nemmeno avvisato del suo orgasmo e quindi era ben consapevole di non poter dare la colpa a me. Ho evitato di prenderlo in giro ma vi ammetto che la situazione era abbastanza comica, soprattutto quando siamo arrivati al centro commerciale e lui è sceso con evidenti chiazze di sperma sui vestiti. Immediatamente è corso in direzione del bagno e con acqua e asciugatore per mani è riuscito a tamponare abbastanza l'emergenza. Io invece mi sono accorto, sempre in bagno, di essermi praticamente sborrato addosso da solo senza nemmeno toccarmi! Insieme abbiamo trascorso un bel pomeriggio, facendo shopping, facendoci un aperitivo insieme e chiacchierando continuamente. La sera lui aveva un compleanno per cui poco ...