1. Io e lo zio matteo iii


    Data: 21/08/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Soundserio

    Martedì sera, 20.30 circa, dopo qualche aperitivo in compagnia degli amici ritornai a casa e, preso un po' dall'alcol e dal solito pensiero decisi di rischiare, con la scusa che il papà lavorava con lo zio, mandai un sms:
    
    -"Ei ciao zio, senti ma papà è li con te o siete già partiti?"
    
    Dopo circa 10min di attesa finalmente lo zio rispose
    
    -"Ciao Sergino, io e il papà siamo già partiti da un po', io sto arrivando ora a casa, penso che non tarderà anche lui ad arrivare lì."
    
    -"Ok, grazie. Com'è andata oggi a lavoro? Faceva un gran bel caldo!" Risposi io, cercando di intavolare un dialogo tra noi
    
    -"E' andata bene, ci vorrebbe un po' di relax tra una pausa e l'altra con questo grande caldo. E tu che hai fatto tutto il giorno?" Rispose lo zio
    
    -"Io ho dato una mano al mio amico per alcuni lavoretti a computer e poi ho fatto un pomeriggio di mare. Alla faccia vostra! ...e comunque si, ci vorrebbe un po' di relax spensierato durante le pause..." Risposi provocando
    
    -"Bè che ne diresti di venire a darci una mano invece domani? Tanto abbiamo quasi concluso, mancano pochi ritocchini, con una mano in più si fa prima."
    
    -"Adesso ne parlo con il papà, magari vengo a darvi una mano domani"
    
    -"Va bene, allora se verrai a domani mattina" Rispose lo zio
    
    -"Non prometto niente, forse a domani zio" Decisi di lasciarlo sulle spine senza dargli una conferma.
    
    Mercoledì mattina, ore 7.30, mi ritrovai in auto con il papà con destinazione la casa al mare della zia, là ci ...
    ... aspettava Matteo. Quando arrivammo lo zio stava fuori nel cortile a sistemare alcuni pilastri in pietra. Ci salutammo ed iniziammo a sistemare e ad organizzare il lavoro. Lo zio in tenuta da muratore era ancora più bono del solito. Portava addosso un vecchio jeans chiaro strappato, talmente aderente che metteva in risalto il suo bel culo tondo e maschile, si notava anche un po' la forma del pacco che non mi sfuggì per nulla al mondo. Indossava una semplice canotta bianca un po' sporca di cemento e polvere dalla quale sfoggiava quella sua bellissima peluria nera che gli ricopriva il petto e la pancia, le braccia erano grosse, muscolose e ben in evidenza con un colore di pelle scuro e nero per via dell'abbronzatura. Ero già arrapato! Cercai di schiarirmi i pensieri levandomi lo zio dalla testa, cavolo c'era mio padre li con noi, dovevo stare bravo ed attento. La mattinata fu lunga, ci furono alcuni momenti in cui io e lo zio capitammo soli quando il papà si spostava alla ricerca di alcune attrezzature di lavoro. Non ci dicemmo nulla di che, ogni tanto qualche sorrisino ma niente di più.
    
    Le 11.30 ed il sole batteva oramai caldo, lo zio beveva dell'acqua fresca dalla bottiglia ed un po' se la gettava sul viso e su quei magnifici riccioli neri per rinfrescarsi, bagnando quella canotta bianca e rendendola un po' trasparente e ponendo in evidenza i suoi capezzoli. Che splendore! Mi sarei voluto far scopare in ogni angolo della casa, persino in giardino fregandomi dei vicini. Volevo ...
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