1. Io e lo zio matteo iii


    Data: 21/08/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Soundserio

    ... quell'uomo, mi piaceva da morire. Mi mandava in subbuglio gli ormoni ogni volta che lo guardavo, pensavo e sfioravo.
    
    Finalmente alle 12.00 si decise di mangiare e papà si propose per andare al negozietto estivo due vie dietro casa per i panini e le birre. Nessuno di noi due, io e lo zio, aprì la bocca per accompagnarlo, lo facemmo andare solo. Quando papà scomparve nel vialetto ciottolato tra gli alberi in giardino, zio Matteo entrò dentro casa dicendo "Io vado a darmi una rinfrescata al viso e lavarmi le mani" ed io dissi "Ok, anch'io sistemo qua e vengo a darmi una sciacquata". Sistemai tutto in fretta e mi incamminai dentro casa cercando di non sporcare il mattone pulito, andai in bagno e trovai lo zio davanti allo specchio con l'acqua del rubinetto aperta che si rinfrescava il viso ed i capelli, mi avvicinai guardandolo e gli sfiorai il capezzolo turgido dentro la canotta bagnata con l'indice della mia mano destra, lo guardai in faccia con un sorriso, lui ricambiò e con la mano dal suo capezzolo decisi di scivolare giù per la pancia, l'ombelico ed il suo pacco già gonfio. Lo palpai un po' e subito lui tentò di fermarmi "Ei ei, c'è tuo padre qui, tra due minuti sarà qui, fai da bravo Sergio" mi disse un po' spaventato, ma io non persi tempo continuai a palparlo e tastarlo per bene e lo baciai intensamente. Mi staccai e gli dissi "Stai tranquillo zio, lo sentiremo arrivare. Ho chiuso la porta, quindi dovrà bussare prima di entrare" e subito mi abbassai davanti al suo ...
    ... pacco finendo la frase. Gli sbragai con forza il pantalone e gli tolsi fuori quella mazza che la zia Laura si godeva tutti i giorni. Visto che il tempo era poco, non ne persi altro, me lo infilai subito in bocca ed inizia a gustare quel nerchione grande e gustoso. Inizia a pomparlo con foga. Lo zio aveva sempre un cappellone gustoso e grosso. Me lo feci schiaffare sul viso e poi iniziai ancora ad ingoiarlo tutto, lo zio capì subito che volevo farmi fottere ancora una volta la bocca. Mi fece sedere a terra, sotto l'asciugamano per le mani, in maniera tale che io poggiassi li la testa ed iniziò a scoparmi. Era un toro, sentivo la sua mazza attraversarmi la bocca ed arrivare fino alla gola. Mi fotteva con grande forza, era eccitato e mi teneva la testa tra le mani, sentivo sbattere la nuca contro l'asciugamano dalla sua forza nello spingere. Ogni tanto lo levava fuori per farmi respirare, me lo strusciava sul viso e poi me lo rinfilava tutto fino alla gola forte. Lo zio era proprio un toro. Quando me lo levò dalla bocca gli dissi "Dai zio, riempimi ancora. Sborra!" lui non era di certo timido, me lo rinfilò di colpo e continuò a scoparmi per bene la bocca, sentivo le sue palle sbattermi contro il mento, stavo soffocando, volevo la sua sborra calda in gola. Continuava a sbattermi, gemeva di piacere ed un certo punto lo sentii dire "Dai, fammi sborrare troia". Non mi era mai capitata una cosa dal genere, ma mi fece eccitare da morire. Lo spinsi indietro, lui mi guardò come per ...