1. Il toro (i parte)


    Data: 21/08/2020, Categorie: Etero Autore: desiderio46

    ... le tolsi il reggiseno mettendo a nudo quei seni meravigliosi che si ersero in tutto il loro splendore.
    
    I sui capezzoli erano già inturgiditi e mi persi su quelle dolci colline leccando e succhiando dappertutto mentre con la mano scendevo tra le sue cosce che trovai già dischiuse e pronte a ricevere le mie carezze. Quando raggiunsi il bordo delle mutandine le trovai già umide e dopo averle tolte mi apparve quel suo boschetto che tanto desideravo violare. Iniziai a leccarle la fica per benino, leccando e succhiando il suo clitoride eretto che sembrava un cazzetto, tanto era eccitata, inebriandomi del suo dolce profumo, cercando con la lingua di penetrarla fin dove mi era possibile e dopo non molto i suoi gemiti mi avvertirono del suo orgasmo imminente, i cui succhi leccai avidamente. A questo punto decisi che era arrivato il momento di penetrarla anche perché ero eccitatissimo con il cazzo che quasi mi esplodeva nei pantaloni. Lo puntai sulla sua fighetta fradicia di umori e iniziai a spingere piano. " Ti prego Franco fai piano, promettimi che se mi farà troppo male ti fermerai " mi disse " Tranquilla tanto sono sicuro che poi sarai tu a chiedermi di non smettere " dissi continuando a spingere, fino a quando di colpo fui dentro di lei. Un unico singhiozzo venne da parte sua e io mi fermai per darle tempo di prendere fiato. Dopo poco iniziai a pomparla piano, fino a quando iniziò a muoversi contro di me. " Che bello, dai.... ancora... più forte ... non ti fermare... mi ...
    ... sento tutta aperta, si cosììì... come ti sento... è bellissimo..." "Ti piace vero? Che bella fica stretta che hai... ti apro tuttaaaa.." Continuai a stantuffarla sempre più veloce fino a quando sentii prossimo il mio orgasmo e immediatamente mi ritirai da lei sborrando schizzi copiosi che arrivarono ad imbrattarla persino il seno. " Ti ho fatto male? " le chiesi quando si furono un po' placati i sensi " All'inizio si, ho sentito un dolore dentro, ma dopo poco è stato bellissimo" mi rispose lei abbracciandomi. Qualche tempo dopo ci sposammo è quello fu il coronamento del nostro sogno, andammo ad abitare nella nostra bella casetta ed iniziammo una vita in comune improntata sull'amore, stima e fiducia reciproca. Ultimamente poi ho scoperto in lei una vena esibizionistica della quale non sospettavo minimamente e che io ho opportunamente incoraggiato. Successe una sera che eravamo in città in un nuovo locale. Miriam indossava un abito molto corto che risaltava magnificamente il suo corpo e metteva in risalto le sue belle gambe fasciate da calze rigorosamente nere (il suo colore preferito anche per la biancheria intima). Ci sedemmo ad un tavolino e subito dopo il cameriere venne da noi per prendere le ordinazioni. Di fronte a noi, seduto ad un altro tavolo, c'erano due ragazzi che dal nostro arrivo avevano iniziato ad occhieggiare mia moglie. Abituato a quegli sguardi non vi feci molto caso, fino a quando Miriam mi disse sottovoce: " Franco guarda quello, è da quando siamo entrati che ...