1. La mia ex “Chiesaiola”


    Data: 22/08/2020, Categorie: Etero Autore: Stone

    Prima di conoscere Clara la mia attuale fidanzata e futura moglie, ho avuto varie ex, come tutti immagino; storie più o meno importanti, questo è chiaro, ma la storia più importante che ho avuto anteriormente questa di ora, che credo proprio sia l'ultima, visto che sia fuori che dentro il letto ce la intendiamo alla perfezione, è stata con Ambra.Avevamo io 19 e lei 18 anni all'epoca dei fatti che sto per raccontare, lei una bella ragazza, studentessa a cui piace studiare, ma anche ballerina con un fisichino di quelli che non noti subito, ma che quando fai attenzione ti fanno girare la testa! Alta 1,67, seconda si seno, un culetto sodo e ben tirato su, capelli ricci, il tutto contornato da un abbigliamento sempre casto ma con quel non so che di sexy, trasmesso dalla sorella più grande probabilmente, la quale storia racconterò in un altro racconto..!Io alto 1,89 per 90 chili, frutto di una vita passata in piscina, non un fisico scolpito, da buon siciliano mi piace la pasta, quindi un po di pancetta l'ho sempre avuta, ma spalle larghe e una potenza fisica non indifferente mi hanno sempre accompagnato.Ambra però aveva un difetto: assidua frequentatrice dell'oratorio, credeva nell'amore alla luce di dio, quindi non voleva rapporti sessuali prima del matrimonio.Io ero innamorato pazzo, e ho assecondato questa sua scelta, accompagnando i due anni di fidanzamento con qualche scappatella dalle prostitute, dovevo pur sfogare, da buon agnostico che sono. Molte sono state le dispute, ...
    ... siamo arrivati dante volte sul punto di lasciarci.Una sera la andai a prendere sotto casa, andammo a mangiare una pizza e poi ci andammo a fare un giro in macchina; quella sera era diversa: aveva messo un abitino rosso cortissimo, scarpe con tacco 12 che mettevano in mostra piedi, gambe e culo fenomenali, scollatura vertiginosa con reggiseno push-up che metteva in risalto in modo vergognoso il decolté.. Non la riconoscevo più, anche nei modi di fare, alla pizzeria, strapiena come al solito, tutti si sono girati a guardarla, e devo ammettere che mi diede molto fastidio il suo atteggiamento, ma con un pizzico di eccitazione. Arrivati in un luogo appartato, avevo cominciato a massaggiarle i piedini doloranti, visto il tacco assurdo che aveva messo: aveva appoggiato i suoi piedi sulla mia patta, che metteva in risalto l'inevitabile erezione, data la mia predilezione per i piedini ben curati.Cominciò piano piano a massaggiarmi il pene da sopra i pantaloni con i piedi, guardandomi intensamente negli occhi come non aveva mai fatto.. Stufatomi, la presi dal sedile del passeggero e la baciai, il tutto senza dire una parola, mi aprì i pantaloni e tirò fuori il mio arnese, che stava già scoppiando dalla voglia, si abbassò e cominciò un pompino esagerato, sputando e risucchiando come un indemoniata. Ero in estasi, stavo per venire, le dico: "Fermati che sto per venire!!" Mi guarda, maliziosa con la cappella ancora in bocca, e continua a spompinarmi in modo selvaggio! Era lei quella sera? ...
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