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Candida come il sole [Cap. 1]
Data: 22/08/2020, Categorie: Etero Autore: Lady_Strega
Capitolo ICome sempre quando c�è un po� di sole, mi piace mettermi in libertà in giardino, l�altro giorno faceva particolarmente caldo e decisi di indossare il costume e sdraiarmi su un telo per lasciare che il sole mi baciassi la pelle.Accesi la radio ed iniziai a cantare con voce intonata, ero sdraiata a pancia in giù e indossavo solo la parte inferiore del costume che era unito dall�intreccio di due laccetti, la parte inferiore l�avevo slacciata in modo che i raggi si posassero sull�intera schiena.Il mio corpo appariva lucido a causa dell�olio abbronzante per evitare di rovinare la mia morbida pelle e i lungi capelli scuri li tenevo legati così non mi davano fastidio.Stavo cantando con voce un po� alta quando all�improvviso mi sentii chiamare, mi ammutolii all�istante e mi volsi verso la direzione del suono.-Chi è?- chiesi alzandomi e poggiandomi sulle ginocchia, con un braccio tenevo fermo il costume superiore così da nascondere i seni che ora apparivano schiacciati contro il braccio.-Sono io.- fu la risposta che proveniva dal balcone della villetta affianco alla mia che da un po� di tempo non era occupata, a proferire le parole fu una calda voce maschile.-Io chi?- domandai curiosa alzando il capo per guardarlo.Un uomo sulla quarantina mi guardava attraverso un paio di occhiali leggermente scuri, aveva spalle larghe e lineamenti del viso cesellati, la piega della bocca era prepotente nonostante le labbra non fossero troppo carnose e i capelli brizzolati lo rendevano ...
... affascinante. Da quello che potevo vedere attraverso la ringhiera, indossava un pantalone beige ed una camicia celeste che si intonava perfettamente con il colore dorato della sua pelle, era seduto ad un tavolo davanti ad un pc portatile.-Sono Andrea, il tuo nuovo vicino- continuò presentandosi.-Io credevo che fosse una donna la mia vicina- dissi ricordando di aver visto un donna ed una bambina gironzolare per il giardino.-Forse avrai visto mia moglie--Può essere- dissi -Perché mi ha chiamato?- domandai poi.-Perché ti sarei grato se non cantassi ad alta voce, come vedi, sto cercando di lavorare- accompagnò le parole con un gesto ad indicare il pc.-E che lavoro fa?--Lo scrittore--Bello, e cosa sta scrivendo?--Ma quanto siamo curiose!-Io sorrisi e non risposi ma iniziai a legarmi i laccetti del costume sulla nuca, sentivo il suo sguardo che seguiva ogni mio gesto, maliziosa svolgevo ogni movenza con calma fino a portare le braccia dietro la schiena per assicurare del tutto lo striminzito indumento.-Sto aspettando la risposta- continuai alzando il capo e guardandolo in viso, notai che mi teneva d�occhio con una certa attenzione, con lenti e sinuosi gesti mi sdraiai sul fianco in modo da essergli di fronte.-E� un thriller- fu la sintetica risposta.-Interessante, mi piacerebbe leggerlo un giorno--Quando sarà terminato� se mi lascerai lavorare- disse fra il serio e il faceto.-Oh certo, non voglio tenerla sulla coscienza, continui pure- e così dicendo mi sdraiai supina poggiando un piede ...