-
Candida come il sole [Cap. 1]
Data: 22/08/2020, Categorie: Etero Autore: Lady_Strega
... per terra in modo da tenere una gamba alzata e piegata.-Grazie-Sentivo a malapena il rumore dei tasti battuti in una veloce sequenza, allora decisi di divertirmi un po�, inizia a muovermi irrequieta, spostavo il bacino, dondolavo la gamba e mi battevo la mano sulla coscia come se apparentemente seguivo il ritmo della musica.Ciò che volevo si esaudì subito, il ticchettio dei tasti diminuì pian piano, sapevo che mi stava guardando; in apparenza ero seria in volto ma dentro di me sorridevo, ero conscia dell�immagine che si presentava innanzi agli occhi del mio vicino.Il costume che indossavo copriva a stento le forme generose del mio giovane corpo, gli slip si racchiudevano in un piccolo lembo di stoffa che celava la mia femminilità per non parlare poi dei triangolini della parte superiore che non celavano per niente i capezzoli che ora erano divenuti parzialmente duri grazie all�eccitazione della situazione.Apri gli occhi e sperai che gli occhiali che indossavo nascondessero la direzione del mio sguardo, volevo vedere l�effetto che avevo avuto su di lui e così potetti notare che la patta dei suoi pantaloni appariva ambiguamente gonfia.Con noncuranza mi alzai e dandogli le spalle mi piegai per prendere il telo.-Buon lavoro Andrea- lo salutai prima di tornare all�interno, sorrisi fra me e me sapevo che mi stava fissando il fondoschiena.Questa storia andò avanti per vari giorni io lo stuzzicavo e lui faceva finta di lavorare finché non mi ritrovai da sola a casa, io sempre ...
... sdraiata in giardino e lui sempre al suo pc, quella volta decisi di mettermi ancor più in libertà eliminando la parte superiore del costume, lasciai che i raggi del sole ed i suoi occhi famelici mi sfiorassero i fiorenti pomi impreziositi da capezzoli piccoli e lievemente più scuri.Chiusi gli occhi e lasciai andare un sospiro, mi resi conto che non udivo nessun rumore di tasti, volsi il capo nella sua direzione e notai che una mano era posata sul tavolo e l�altra sulla sua coscia mentre mi fissava serio.-Ti sembra il modo di metterti?- proferì con voce bassa e lasciva.-Perché cosa sto facendo di male?- chiesi di rimando con un sorriso serafico.Non ricevetti risposta allora provai a stuzzicarlo ancora di più, portai la mano sinistra a sfiorare i capezzoli che subito ebbero la reazione di inturgidirsi, sentivo il suo sguardo su di me. Continuavo a guardarlo negli occhi mentre intanto poggiai la mano destra sul mio addome.-Se quello che faccio la disturba può anche rientrare, non crede? Io non la obbligo a rimanere- gli dissi mentre la destra ora scendeva fino a scomparire dentro gli slip.Quella situazione mi stimolava in maniera incredibile, il fatto di essere li, a toccarmi dandogli del lei aveva dell�inverosimile; mostrarmi in atteggiamenti intimi e privati mi faceva sentire sporca e mi eccitava da impazzire.Da lui non ricevetti risposta verbale ma silente si abbassò la zip e liberò il suo cazzo fieramente in tiro, d�istinto mi leccai le labbra carnose e rosee e le dita iniziarono a ...