1. Qualcosa, nel buio


    Data: 23/08/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: LovelyL

    ... la bocca per poter respirare, le cose si stavano mettendo male. Una grossa cappella umida mi si infilò in bocca. Tentai di urlare ma era troppo grossa e lui mi stritolò i polsi, così iniziai a succhiare. Doveva essere ancora molle perché dopo alcune poppate si gonfiò diventando enorme. Un bel po' di liquido prespermatico mi colò in gola dove venne raggiunto da tutta la mazza dura. Mi scopò la bocca fino allo spasmo lasciandomi respirare solamente ogni tanto. Finalmente si staccò lasciandomi andare anche le braccia. ''Ora'' pensai. Cercai di scappare ma lui mi afferrò i fianchi poggiando il glande sul culetto che bagnò con uno sputo. ''Ti prego lasciami andare'' provai a convincerlo inutilmente. Iniziò a spingere la cappella contro il mio buchetto che si aprì come una vongola. ''No aspetta'' cominciò a fottermi solo con il glande facendolo uscire ed entrare velocemente. In meno di dieci secondi il cazzo rispose a quelle ripetute spinte e mi si drizzò bagnandosi tutto. Davanti a me arrivò un altro bel pezzo di carne che mi piazzò anche lui il glande in bocca. Stavo vendendo fottuto in tutti i buchi da due cappelle fradice.
    
    Lo stupro si stava trasformando in qualche modo in una sorta di piacere sublime.
    
    I due iniziarono a farsi strada infilandomi piano piano tutti i loro cazzi fradici fino in fondo. Mi stavano montando come un cagnolino affamato e molto assetato.
    
    Cominciai ad ansimare forte e l'uomo dietro me si ...
    ... accasciò sulla schiena giocando con i miei capezzoli turgidi. Sentivo le sue palle che mi sbattevano sul culetto e quel grugnito da animale aumentare sempre di più. Dopo alcuni istanti mi riempì di sborra calda leccandomi la schiena. Si staccò e arrivò il secondo ragazzo che me lo infilò dentro. Alcune forti spinte e anche lui si svuotò le palle nel mio buchetto riempiendomi per bene. Ero pieno di sborra calda di due sconosciuti. Pensai che fosse finita lì e invece, inaspettatamente, un terzo uomo si avvicinò alla mia bocca con il suo cazzo che si prestò a farmi succhiare. Due o tre poppate mentre mi torturava i capezzoli e sborrai anche io. Raccolse il mio seme caldo con la mano e me lo fece bere assieme al suo che mi irrorò con la quale mi irrorò la gola.
    
    Alla fine si staccò anche lui.
    
    Uno di loro spostò il mobile da davanti alla porta ed uscirono tutti e tre dalla stanza lasciandomi da solo.
    
    Ero tutto sudato e pieno di sperma che mi colava sia dal culetto sodo che dalla bocca.
    
    Sentii la porta di casa aprirsi e chiudersi e cinque minuti dopo il rombo di una macchina nella via.
    
    Dei raggi di luce filtrarono attraverso i buchi della tapparella che alzai lentamente.
    
    Il sole stava sorgendo su un nuovo giorno.
    
    Lo sperma mi sgusciò fuori finendo sulle piastrelle, incanalandosi nell'intercapedine e gocciolandomi sul piede destro.
    
    La luce dell'abat-jour si accese.
    
    Qualcosa dentro di me era cambiato.. 
«12»