1. Un sabato mattina


    Data: 25/08/2020, Categorie: Etero Autore: alexxxandre

    Sono uscito presto stamattina , colazione al bar, una sbirciatina al "secolo xix" e via per le strade deserte; da quando hanno costruito quei box la mia vita é cambiata, ho dato via la macchinina che avevo e ho comprato uno scooter usato.. l'Audi invece l'ho presa nuova di pacca, una berlina color canna di fucile; pagata per metà in contanti...
    
    Adesso che piova o che ci sia il sole se ne resta al coperto fino al fine settimana.. Addio ore di coda due volte al giorno addio stress da traffico e tutto il resto..
    
    Fatto sta che é quasi mezzo giorno; ho appena finito di pulire i cerchi e mi sto lavando le mani, alla radio un pezzo dei Guns n Roses di quelli da mettersi gesticolare con l'aria,
    
    un timido colpo di clacson mi fa tornare sul pianeta terra,
    
    ho lasciato la macchina nel corridoio con le portiere aperte e c'è una micra azzurra che vorrebbe passare, do una manata allo sportello e faccio segno di scusarmi, la donna alla guida sorride e ricambia; é magrolina e riccia con un paio di quegli occhiali grossi che usano adesso, la sua espressione stranamente sorridente rispetto alle facce che ho incontrato stamattina mi lascia lì impalato in mezzo al corridoio; tanto valeva non chiudere neanche la portiera... penso mentre mi scanso con un fare tutt'altro che discreto.. dal sedile posteriore fa capolino una creaturina bionda e spettinata che ride a crepapelle come se avesse appena sentito la battuta più bella della sua vita.
    
    Arrossisco e per l'imbarazzo mi metto a ...
    ... rovistare nel bagagliaio mentre loro entrano e escono dal box proprio a fianco al mio...
    
    "Ciao sai allacciare le scarpe??"
    
    "Certo capo, dammi la zampa!" sorrido "come ti chiami?"
    
    "Nico!! Lascia in pace il signore " irrompe la madre "non vedi che sta lavorando??"
    
    "Ma si figuri.. stavo andando via..." ci guardiamo negli occhi e ancor più dentro..come non capita spesso.. é bellissima, bella come soltanto una mamma riesce ad essere, il trucco, i vestiti, il suo modo di fare... tutto é così vero e semplice..
    
    "Come si dice Nico??"
    
    "Grazie!!"
    
    Sorridiamo tutti
    
    Io e lei ci salutiamo in maniera dolce ma sbrigativa allo stesso tempo, tanto da farmi sentire proprio un povero coglione; saluto il bamboccino che viene per darmi il cinque e toglie la mano all'ultimo prima di iniziare a correre e ghignare come un pazzo.. svegli i bambini d'oggi..
    
    Rimango qui da solo a farmi un casino di castelli su tutti i "ma" e i "se" che mi vengono in mente..come sarebbe andata fosse stata da sola? d'un tratto mi prende un senso di colpa strano...penso al bambino.. magari non è nemmeno l'unico che ha....li per lì non mi frega manco niente del marito immaginario...ma penso ai miei genitori e alle loro litigate continue e a un sacco d'altro stronzate.... e mi sento uno stronzo...
    
    Una porta che si chiude.. rumore di passi, passi troppo leggeri.
    
    Il cuore batte più forte di prima e pompa il sangue da una parte all'altra.. tutto il mio corpo sembra voler esplodere, apro il rubinetto ...
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