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Un sabato mattina
Data: 25/08/2020, Categorie: Etero Autore: alexxxandre
... e con gli occhi sbarrati bevo qualche sorso dalle mani mentre mi sciaquo la faccia...riprendo le redini della situazione grazie a una respirazione adatta.. lenta ed efficace.. I passi si fermano; mi volto e incredulo chiudo il rubinetto. È lei. È qui. E mi sento già meglio. Senza dire niente entra nel box e mi viene incontro.. sorride e non abbassa lo sguardo, mi punta, io resto immobile fin quando non siamo così vicini da baciarci, avviene tutto in fretta, mi accarezza il pacco, gonfio come non mai, e solo in quel momento le afferro le natiche, abbastanza piene da riempirmi le mani.. tutto scivola via, l'ansia, il bambino,i ricordi; ci siamo solo noi, due corpi che si impastano e si studiano in ogni più piccolo movimento.. in un batter d'occhio siamo per terra, con un colpa di reni mi salta sopra, sento e non sento qualcosa sotto la schiena; lei si dimena e parliamo solo con gli occhi, si svincola e senza mai distogliere lo sguardo mi slaccia jeans e cintura; incomincia a succhiarlo lentamente.. giocando con la lingua e le labbra senza risparmiare un centimetro....arrivando ben più sotto alle palle...dove nessuna si era mai spinta.. poi un brivido elettrico, una botta d'adrenalina che mi fa schizzare in piedi acchiappandola di peso, quasi mi inciampo nei pantaloni e la faccio piombare sul cofano, mugola e prendo a baciarla sul collo, trattenendo la voglia di strapparle via ogni cosa le tolgo una scarpa per volta e le sfilo i leggins fino in ...
... fondo; le sue gambe mi urlano in faccia il loro desiderio.. inizio ad accarezzarla dietro le ginocchia mordicchio e bacio dolcemente ogni zona e sul più bello torno indietro lasciandola a rosolare ancora un po'. Lei ha gli occhi chiusi si tiene i capelli con entrambe le mani come per resistere all'impulso di afferrarmi, adesso che muovo la lingua dentro e fuori di lei.. è bagnatissima, si morde il labbro e geme piano, il mio respiro si fa sempre più forte, più mi spingo su di lei e più sento il freddo della carrozzeria schiacciarmi contro la carne... Un rumore metallico ci fa sobbalzare Di colpo tutti i neon del soffitto iniziano ad accendersi in fila... iniziando a lampeggiare uno dietro l'altro come a volerci avvertire... Senza doverci dire niente piega le gambe e si lascia infilare i pantacollant poi salta giù e se li aggiusta sul dietro, io non posso fare altro che sedermi sul sedile del passeggero; mezzo nudo e con il cuore che mi rimbalza in gola faccio un cenno con la testa biascicando un "salve"; il suv passa dritto senza calcolarmi nemmeno. Mi volto, lei si é rimessa le scarpe non dice nient'altro che un "ciao" sussurrato all'orecchio prima di baciarmi la guancia... Resto qui a guardarla andar via; zitto, leggero e inaspettatamente contento. Appena sono fuori dalla visuale del macchinone mi fiondo nel box e mi rivesto in tutta fretta, mi sciaquo ancora la faccia e comincio a ridere di gusto davanti allo specchio...é la tensione che se ne ...