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Il pianoforte e il letto a baldacchino PARTE 2
Data: 25/08/2020, Categorie: pissing, Autore: Blue93
... vuoi..." e faccio eco delle sue parole: "Mi sto facendo la pipì addosso...saresti più sexy se per una volta dicessi mi sto pisciando addosso" e aggiungo: "Mi piace sentirti più volgare a volte, mi fa capire che esci dai tuoi limiti anche tu ogni tanto". Lei scuote la testa. "Da dove esce la pipì? Fammi vedere", la provoco io. Lei non risponde e resta immobile. "Non hai capito...fammi vedere!". A quel punto un lieve sorriso provocatorio si dipinge sulle sue labbra. E' lei che vuole vedermi uscire dai miei schemi usuali. Con due dita allarga le grandi labbra e scopre un buchino guardandomi poi soddisfatta. "Brava...adesso toccati come prima sul pianoforte". E obbedisce massaggandosi delicatamente il clitoride. Geme, trema e sospira socchiudendo gli occhi. Affondo una mano fra i suoi capelli biondi e mi abbasso a succhiarle i capezzoli con dolcezza. Chiudo poi le tende del soffice letto a baldacchino. Adesso siamo solo noi, al centro di tutto. "Guardami negli occhi" le ordino. Le nostre iridi si incontrano e sembrano quasi unirsi a quell'abbraccio erotico. Appoggio la mia fronte contro la sua e infilo la lingua fra le sue labbra. Sento la sua saliva in bocca. E in questo dolce scambio di baci vengo in un orgasmo che mi fa urlare mentre mi strofino contro la sua figa e graffio la sua pelle. Le sue gambe sono bagnate del mio umore e so che le scappa tantissimo. Premo sadicamente la sua pancia con il peso del mio corpo. "mmmm" geme senza dire nulla. "Adesso tu ti alzi, ti ...
... rivesti senza venire, non fai la pipì, scendi e vai in reception a lavorare come se non fosse successo niente" dico con soddisfazione mentre il mio clitoride salta per una nuova eccitazione. Lei sbalordita commenta: "Ma...a parte che mi scappa da morire....anzi scusa....che mi sto pisciando addosso, non posso andare giù così....voglio finire". Fingo di non capire: "Finire cosa?", lei aggrotta la fronte e fingendo indifferenza si alza e indossa di nuovo tutti i vestiti....sopratutto quei jeans maledetti che mi fanno venire voglia di fotterla senza nemmeno sfilarglieli. "Scendi a lavorare con quelli è chiaro?" ribadisco e lei sbotta un sì che mi fa incazzare. Così la riprendo fra le braccia e le faccio quasi raggiungere l'orgasmo...quell'orgasmo che sta aspettando da un sacco di tempo ma che io non le faccio raggiungere. Scendiamo insieme completamente vestite e in ordine....fatta eccezione per quel lieve rossore sulle guance. "Non ce la faccio...ho voglia di scopare" sussurra tutto d'un tratto facendo salire a mille la mia eccitazione. "Stai zitta e lavora". Si siede sulla sedia di fronte al computer e accavalla le gambe cominciando a masturbarsi piano. La fermo con uno spintone. "Dai...." si lamenta. Mi giro un secondo per sistemare una cosa e neanche a dirlo si sta masturbando di nuovo a gambe accavallate. E questa volta non riesco a fermarla. Si aggrappa alla scrivania e viene in un orgasmo intenso e senza limiti, gemendo e urlando il mio nome. Come solo lei lo sa fare. La "S" ...