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Mara
Data: 26/08/2020, Categorie: Etero Autore: pegasoduo
Eccola, con il suo incedere elegante, si sta dirigendo verso l'entrata dell'ipermercato sui suoi tacchi alti, le calze nere che incrociano la gonna svolazzante e il giacchino nero. Le porte scorrevoli aprendosi sembrano inchinarsi al suo ingresso. Si dirige verso la scala mobile, la seguo a distanza, forse 10 scalini ci dividono ma la scia del suo profumo invade le mie narici eccitandomi. Come se sapesse che io sono li si flette in avanti a controllare le sue calze regalandomi la visione della sua pelle bianca che separa gli autoreggenti dalla brasiliana di pizzo che indossa. Scorgo nettamente un sorriso, sa che qualcuno si è già innamorato delle sue forme. Le vetrine si susseguono, fino al negozio di intimo dove entra e gira tra gli scaffali giocando con quelle stoffe pregiate, la osservo. Calma, prende nota mentalmente di prezzi e taglie mentre io la osservo e fotografo mentalmente ogni suo centimetro, ogni suo movimento. Si dirige alla cassa a chiedere informazioni, poi nel camerino lasciato un po' aperto osserva il suo corpo con il nuovo ornamento. Paga ed esce da quel mondo femminile incantato, mi incrocia ed ancora quel profumo mi provoca eccitazione. Le scarpe, tutte con tacco, laccetti, lustrini. Seduta su quel puffo di pelle le allaccia, le calza e si guarda allo specchio. Non resisto entro e chiedo scarpe per me che provo proprio di fronte a lei su un altro puffo. Io e lei come due cowboy americani ci sfidiamo ad un ...
... duello.... La vedo sorridere ancora, i movimenti come rallentati mi danno una vista inaspettata, un movimento studiato e le gambe un po' piu aperte schiude un mondo nuovo, un mondo dove sue calze spariscono come è sparito l'intimo rilevando un fiore pulito e lucido..... Non avrei mai immaginato quella scena, ero eccitatissimo, sentivo i suoi occhi squadrarmi e sfidarmi. Sembrava dirmi "prova a guardarmi se ne hai il coraggio". Cercai i suoi occhi ma lei non era più li di fronte a me. Era uscita, guadagnato anche io l'uscita l'ho cercata ma di lei nessuna traccia, ah si una c'era, la scia del suo profumo..... Cercai in lungo e in largo ma sembrava essersi dileguata eppure quel profumo c'era, era solo nella mia mente? Ora di pranzo, il ristorante del centro commerciale offre varie opportunità, un pranzo veloce al banco oppure i tavolini. Ero spossato da questa ricerca andata a male e mi sedetti al tavolo, ordinai e mentre pranzavo sentii ancora quel profumo. Alzai gli occhi di fronte a me ed eccola li al banco seduta sullo sgabello che sorseggiava dell'acqua per accompagnare la sua insalata. Quelle gambe spesso si muovevano e percepivo i movimenti della sua ostrica che detenevano la più bella perla che avessi mai visto. Sfacciatamente vidi le sue gambe aprirsi verso di me e vidi che il suo sesso era lucido e bagnato. Pagai e mi allontanai desideroso di seguirla, la vidi incamminarsi all'uscita con delle buste. Uscì verso il parcheggio sotterraneo e le ...