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Spesa a domicilio
Data: 27/08/2020, Categorie: Etero Autore: passepartout
Il perché di quel lavoro così alienante se lo chiedeva quasi ogni giorno, la risposta era semplice per quanto insoddisfacente: era l’unico che aveva trovato. Giacomo era nell’ultima cassa, quella vicina alle balle dell’acqua, la meno battuta, la più riservata, se l’era scelta in virtù del suo carattere schivo. In realtà era una persona educata e generosa, cercava di svolgere il suo lavoro in maniera professionale, anche se lo detestava. Viveva solo, in un piccolo appartamento non distante dal supermercato nel quale lavorava e nessuno dei suoi colleghi poteva dirsi suo amico, nel rispetto dei ruoli, Giacomo rivolgeva la parola a tutti ma non li frequentava. Luce veniva dal sud, lavorava in un laboratorio ospedaliero, viveva una difficile storia con un uomo più grande, abitava in un bilocale non distante dal supermercato di Giacomo, dove era solita andare a fare la spesa. Infastidita dalla folla, Luce cercava di adempiere a questo atto necessario, nel più breve tempo possibile. Si guardava intorno in maniera rapida, mentre il suo carrello percorreva i corridoi stipati di merci e di display che indicavano offerte. Alla ricerca di un po’ di tranquillità, sceglieva spesso la cassa di Giacomo per pagare, perché vuota ma soprattutto per condividere un momento di solitudine, si era resa conto che quell’uomo era silenzioso e a lei non dispiaceva affatto. In un luogo dove tutti sembravano volere socializzare, a lei affascinava la silente figura di quel cassiere e quel piccolo ...
... angusto luogo che rappresentava la sua cassa, nascosta dal resto del mondo esterno. Giorno dopo giorno, Luce cominciò a stabilire una sorta di contatto elettivo con Giacomo, senza che lui in apparenza se ne rendesse conto, eppure c’era qualcosa, il modo nel quale s’incrociavano i loro sguardi, le porgeva il resto o le chiedeva se desiderava le buste, tutto questo, per quanto potesse essere annoverato nei gesti quotidiani di un cassiere, aveva un sapore diverso, insaporito da parole non pronunciate e gesti non mossi. Questa corte silenziosa andò avanti per diversi mesi, ma nessuno dei due ebbe mai il coraggio di dire qualcosa all’altro, fino ad un giorno di primavera, quando una serie di coincidenze fecero virare la musica stanca e monotona del minuetto, in un improvviso assolo, che condusse entrambi i protagonisti, a scoprire qualcosa di loro che non conoscevano. Il ragazzo delle consegne si era ammalato improvvisamente, cosicché il direttore del supermercato fu costretto a sospendere la consegna delle spese a domicilio. Quel giorno Luce era senza macchina e avrebbe voluto servirsi dell’opportunità domiciliare, ma di fronte a questo impedimento ed al rammarico che lei accennò al direttore, quest’ultimo ebbe un’idea, assicurò Luce che poteva fare tranquillamente la sua spesa, perché le sarebbe stata recapitata nonostante la malattia del ragazzo, s’impegnò lui stesso a risolvere il problema. Mentre Luce cominciò il suo giro, il direttore si recò all’ultima cassa da Giacomo. Nutriva ...