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Spesa a domicilio
Data: 27/08/2020, Categorie: Etero Autore: passepartout
... verso di lui sentimenti contrastanti, perché se da un lato non poteva rimproverargli nulla riguardo al suo comportamento sul lavoro, dall’altro lo irritava quell’atteggiamento di superiorità che sembrava avere nei confronti di tutti, lui compreso. Lo chiamò in ufficio e gli disse che aveva una commissione per lui, gli spiegò che la signora Luce aveva la necessità della spesa a domicilio e nonostante il servizio fosse sospeso, lui le aveva assicurato che per lei avrebbe fatto un’eccezione, in quanto un’ottima cliente. Giacomo lo guardava con occhi attenti, dentro di se stava già immaginando cosa aveva preparato per lui, ma ignorava ancora il servigio che gli avrebbe reso. Giacomo storse un poco la bocca, ma accettò di portare a Luce la sua spesa, ci sarebbe andato dopo la fine del suo turno. Aspettò la donna alla cassa, le fece il conto e per un momento, si sentì in vantaggio su di lei, perché lui sapeva una cosa che lei ignorava. Luce andò a casa, dopo avere ringraziato il direttore mentre Giacomo finì il suo turno. Verso le 20, dopo avere chiuso i conti, l’uomo prese le quattro sporte e si diresse all’indirizzo che la donna aveva lasciato. Quando arrivò davanti al palazzo, scese, prese le sporte dal bagagliaio e suonò il citofono. La voce calda di Luce rispose di salire al terzo piano. Uscito dall’ascensore, trovò la donna che lo aspettava sulla porta. Stupita ma soddisfatta, Luce invitò l’uomo ad entrare, le disse che non immaginava che il direttore avrebbe mandato lui a ...
... consegnarle la spesa, si scusò per il disturbo che gli aveva provocato, specie dopo una giornata di lavoro. Giacomo si schernì e stava andando via, quando Luce lo trattenne, dicendogli che tutti quei mesi alla sua cassa, avevano un significato e che sentiva che anche lei non gli era indifferente. L’uomo chiuse la porta dietro di se, la fissò per un breve e intenso istante e poi la baciò, come non faceva da tempo. Lasciò che le loro lingue si avvolgessero l’una intorno all’altra, le braccia cinsero la morbida figura di Luce. La donna lo condusse in camera da letto, lasciò scivolare la vestaglia che indossava, rivelando forme generose e succulente. Giacomo passò la mano fra i lunghi capelli castani dai riflessi rossi, e fece scendere il reggiseno che imprigionava un florido e avvolgente seno, dai capezzoli grandi e turgidi e dalle areole scure, con la bocca cominciò a suggere insaziabile. La fece sdraiare sul letto e le tolse anche gli slip neri di pizzo, rivelando una macchia scura che nascondeva il sesso bagnato di Luce, si spogliò velocemente della camicia e dei pantaloni, gettandosi con la lingua fra i lunghi peli neri, succhiando un clitoride grande come un bottone e le labbra carnose come valve di una pianta carnivora. Luce gemeva e urlava di piacere, da tempo nessuno le dimostrava tali attenzioni, si teneva salda alla testa rasata di Giacomo ogni tanto lo tirava a se per baciarlo sulla bocca, mescolando saliva e umori. Dopo avere raggiunto l’orgasmo, fece distendere l’uomo ...